10 ARRESTI, 8 obblighi di dimora. Spacciavano droga nelle case, nei cortili e nei corridoi dei supermercati

14 Ottobre 2021 - 10:25

CASERTA –  I Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, nell’ambito dell’indagine denominata “Seriana Blanca” condotta dalla Compagnia di Clusone, in collaborazione con i militari dei Comandi Provinciali di Lecco e Caserta nonche’ del Nucleo Cinofili e del Nucleo Elicotteri di Orio al Serio, hanno dato esecuzione a 18 ordinanze cautelari (LEGGI QUI) di cui 8 in carcere, 2 in regime di arresti domiciliari ed altre 8 di obbligo di dimora nei confronti di 14 uomini e 4 donne. Contestualmente sono state effettuate anche 14 perquisizioni a carico di indagati risultati a vario titolo in collegamento con i destinatari delle misure ed emersi durante le varie fasi investigative.

L’operazione arriva a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, iniziata a settembre 2020 dai militari di Clusone, che aveva già portato anche all’arresto in flagranza di 13 persone, al sequestro di circa 20mila euro in contanti, 4 kg di stupefacente tra hashish e cocaina e all’identificazione di oltre un centinaio di assuntori di sostanze stupefacenti che verranno ovviamente segnalati alle competenti prefetture.

Le perquisizioni odierne hanno inoltre portato al deferimento a piede libero di ulteriori 5 persone avendo rinvenuto in loro possesso circa un etto di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina oltre a 4mila euro in contanti quali evidente provento dell’attività delittuosa . L’indagine trae origine nell’ambito del monitoraggio del territorio e l’analisi del fenomeno sul consumo di stupefacenti nella giurisdizione, nel momento in cui è stato riscontrato che vi era un quarantenne straniero quale principale punto di riferimento per il rifornimento della piazza di spaccio nel Comune di Gazzaniga, area centrale della Valseriana, mercato che è risultato poi estendersi anche al resto della provincia di Bergamo fino a raggiungere i confini con il lecchese ed il milanese. Si è riscontrato poi che l’organizzazione, oltre i classici sistemi di spaccio al dettaglio nelle case o nei cortili delle abitazioni, aveva predisposto anche un particolare sistema che vedeva alcuni soggetti incontrare i clienti nei corridoi di supermercati di località isolate dove, al fine di un controllo della zona atto a prevenire interventi delle forze di polizia, posizionavano persone con il ruolo di vedette già nelle aree di parcheggio degli stessi esercizi.