100 MILA EURO per strade e rete idrica a imprenditore casertano. Ma la procura lo accusa di truffa. LA STORIA
29 Maggio 2026 - 19:06
Siamo riusiciti a ricostruire questa storia grazie ad una determina del comune in cui si approvava un subappalto dal valore di 30 mila euro ad un’altra ditta di un comune limitrofo
SAN PRISCO (a.c.) – Tramite l’albo pretorio del comune di San Prisco siamo venuti a conoscenza di un subappalto su un accordo quadro aggiudicato lo scorso 21 aprile. Da qui abbiamo inziato a lavorare a ritroso per trattarlo ed analizzarlo “a modo nostro”.
Come al solito, procediamo per ordine temporale: ripetiamo lo step iniziale, quello con cui il 21 aprile il comune di San Prisco decide di affidare alla LMN Costruzioni un accordo quadro dal valore di 147 mila euro a base d’asta per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria, idrica e stradale, poi successivamente scesi a 102 mila e 621,50 euro a seguito del ribasso del 30,19%. Prendete la percentuale di ribasso con un live margine di errore centesimale, o addirittura millesimale, perché non ci è stato possibile reperire il dato esatto, a causa del superamento del termine di 15 giorni per cui un atto deve essere reperibile sul sito di un comune. Abbiamo anche provato a risalire al documento tramite l’Albo Storico ma, come spesso accade, i documenti in questo tipo di portali raramente sono consultabili e, quindi, ci siamo dovuti rimboccare le maniche e metterci calcolatrice alla mano.
La LMN Costruzioni, ovvero la ditta vincitrice di questo accordo quadro della durata di 12 mesi, ha sede a Via Fiume a Casapulla e risponde al nome di Massimiliano Siciliano, indicato come responsabile legale, ed indagato dalla Procura di Milano per frode nelle pubbliche forniture e di truffa ai danni del comune di Cassina de’ Pecchi, paesino del milanese in cui la ditta casertana ha lavorato insieme ad altrre società.
Secondo la Procura Siciliano avrebbe omesso il completamento di alcune opere strutturali realizzate alla piscina comunale del comune lombardo. Nel febbraio di quest’anno, quindi in tempi pecedenti rispetto all’aggiudicazione nel comune di San Prisco, i PM avevano chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone che rientravano nella vicenda, di cui quattro casertani, e tra questi figurava, per l’appunto, proprio il nome di Massimiliano Siciliano. Successivamente il Gup approvò la richiesta del pubblico ministero per cui il titolare della LMN risulta, ad oggi, a tutti gli effetti imputato.
Ma torniamo in Campania, torniamo a San Prisco, e torniamo alla “attuale attualità“. Negli scorsi giorni il comune rende noto che in data 14 maggio la società di Casapulla ha notificato al comune di volontà di subappaltare determinati servizi alla ditta Martucci Costruzioni Generali Srl per un valore di 30 mila euro che saranno versati direttamente dalla LMN come sancito all’interno dello stesso documento, con conseguente rinuncia al pagamento da parte della Stazione Appaltante. La ditta destinataria di tale importo risponde al nome di Vincenzo Martucci, ha sede a Casagiove in Via della Costituzione, quindi poco distante dall’azienda subappaltatrice, ed ha al momento 0 dipendenti all’attivo secondo quanto ci racconta l’Ufficio Camerale. Escluso questo dato, che riteniamo sia un mancato aggiornamento, niente di eccessivamente strano in quanto Vincenzo Martucci è un professionista già consolidato, con altra società a suo nome e ci sembra logico pensare che abbia aperto ad una nuova imprenditoriale attraverso la Martucci Costruzioni Generali, con la quale, in questo caso, assume compiti relativi a scavi e rinterri, ripristino manti stradali, posa in opera e ripristino condotte dell’accordo quadro in essere, quale vi abbiamo narrato prima.
Ci teniamo a ricordare a tutti i lettori di CasertaCe che il singor Siciliano risulta innocente fino a prova contraria, ma il fatto che un imprenditore, impegnato in una vicenda giudiziaria a suo carico, vinca un appalto che possiamo comunque definire importante, perché si parla sempre di più di 100 mila euro, ci dà il diritto di scriverne, anche solo per il rispetto del cosiddetto “onor di cronaca“. Auguriamo al responsabile della LMN la migliore fortuna nel processo a suo carico e nei lavori al comune di San Prisco per i prossimi 12 mesi.
