17ENNE UCCISO A CASALE, l’amico del killer a processo
20 Marzo 2026 - 09:38
Dalla lite per gelosia alle coltellate mortali
CASAL DI PRINCIPE/VILLA LITERNO – Si è conclusa con un rinvio a giudizio l’udienza preliminare nei confronti di Raffaele Di Puorto, accusato di aver preso parte all’aggressione costata la vita al 17enne Giuseppe Turco, avvenuta nel giugno del 2023 a Casal di Principe.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Napoli Nord, i fatti risalgono al 29 giugno, quando una lite scoppiata per motivi di gelosia sarebbe degenerata in violenza. Il giovane Turco sarebbe stato aggredito e colpito con un’arma da taglio. A infliggere materialmente le coltellate sarebbe stato Anas Saaoud, di origine marocchina, già condannato a 17 anni di reclusione dopo aver scelto il rito abbreviato e aver confessato le proprie responsabilità.
Diversa la posizione di Di Puorto, che ha, invece, optato per il rito ordinario. Secondo l’accusa, avrebbe partecipato alla fase iniziale dell’aggressione. Per entrambi gli imputati è stato contestato anche il porto abusivo di arma.
Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Napoli Nord, Fabrizio Forte, ha quindi disposto il rinvio a giudizio per il giovane che dovrà ora affrontare il processo davanti alla Corte d’Assise di Napoli, chiamata a fare piena luce sulle responsabilità nella vicenda.
Nel frattempo, il nome di Di Puorto è emerso anche in un’altra indagine, separata da quella sull’omicidio, legata allo spaccio di droga nel territorio. In quell’ambito, il giovane è stato arrestato insieme ad altre due persone nel corso di un’operazione dei carabinieri. Un filone investigativo distinto, ma che contribuisce a delineare un quadro più ampio attorno alla figura dell’imputato.
