AVERSA. Peggio del familismo amorale di Banfield: il sindaco Matacena nomina presidente del Nucleo indipendente 😂😂😂 di valutazione la moglie di suo nipote

24 Luglio 2026 - 17:34

Il sociologo americano parlava di queste cose quasi 70 anni fa. Siamo un territorio di sottosviluppati senza speranza. L’amministrazione comunale di Aversa è una degna espressione del cervello e dei pensieri inconfessabili di Giovanni Zannini

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AVERSA – Vogliamo essere telegrafici nei limiti del possibile. Però, una citazione, peraltro non originale perché in passato già utilizzata, la vogliamo fare. Anno per anno ci allontaniamo dal 1958 quando il sociologo americano Edward Banfield se non andiamo errati in un articolo pubblicato in un giornale statunitense contenente un concetto sociologico molto importante. Uno è portato a pensare che dopo 70 anni le cose rispetto al concetto espresso da Banfield di ‘’familismo amorale ’’ci siano gioco forza evolute rispetto alla descrizione di quel libro che si intitolava e si intitola ancora ‘’Le basi morali di una società arretrata’’, uscito poi nel 1976 frutto di un periodo vissuto dallo studioso americano, insieme a sua moglie italiana, Laura Fasano, anch’essa sociologa, in un piccolo paesino della Basilicata.

 In effetti una dinamica rispetto a quel 1958 c’è stata. Col passo del gambero, però: si è verificata addirittura un’involuzione. Qui al sud, non ne parliamo proprio in Campania e ancor di più in provincia di Caserta stiamo ancora più inguaiati rispetto a quel paesino arretratissimo della Basilicata post bellica.

Prendete questa vicenda della nomina del nuovo Nucleo di valutazione del comune di Aversa. Il sindaco Francesco Matacena ha nominato i suoi tre componenti: Medici, Cecere e Corvino. In questi giorni li passeremo in rassegna uno per uno ma è giusto partire dal presidente che si chiama Federica Medici, di professione avvocato.

La Medici è la moglie di un altro avvocato che di nome fa Angelo e di cognome Lanzetta il quale è nipote del sindaco Francesco Matacena in quanto figlio di Marisa Matacena cugina diretta del primo cittadino che ci ha anche ammorbato con un comunicato che rappresenta francamente un’iniziativa che nessun suo collega sindaco ha assunto quando è stato chiamato a formare, per atto dovuto, l’organismo indipendente di valutazione, ma evidentemente il primo cittadino di Aversa non ha nulla da scrivere, non ha nulla da comunicare, non ha nulla da sfoggiare davanti alla città.

Se nel 1958 quello che osservò Benfield nel piccolo borgo montagnoso della Basilicata era un sistema sociale basato su un familismo, parola che già contiene un suffisso che indica il concetto avariato di famiglia, a cui aggiunse anche il severissimo aggettivo ‘’amorale’’, come lo vogliamo chiamare quello di Aversa? Fate voi, cari lettori.