28ENNE UCCISA PER GIOCO. Il 23enne ha giocato con i fucili prima di sparare a Francesca

14 Novembre 2022 - 20:01

Una ricostruzione smentita dal padre di Francesca che nel trasportare i fucili da Teano all’abitazione di Riardo avrebbe messo in sicurezza le armi

RIARDO – Erano già in camera da letto i tre fucili, riposti nelle loro custodie. Vicol Ciprian, il 23enne accusato di aver sparato e ucciso Francesca Compagnone, la sua amica 28enne ammazzata con un colpo d’arma nella sua stanza, avrebbe giocato con la prima arma e poi l’avrebbe rimessa al suo posto.

Sarebbe stato il secondo fucile, un semiautomatico calibro 12, a colpire mortalmente Francesca, mentre il 23enne ci stava giocando, toccando fatalmente il grilletto dell’arma, sparando al volto della ragazza un colpo esploso a meno di 50 centimetri di distanza.

Una

ricostruzione smentita dal padre di Francesca che nel trasportare i fucili da Teano all’abitazione di Riardo avrebbe messo in sicurezza le armi.

I pubblici ministeri Fiori e Camerlingo hanno presentato ricorso chiedendo l’arresto del giovane, scarcerato pochi giorni dopo il delitto. Una scarcerazione che ha fatto emergere una dura discussione, soprattutto a Riardo, dove la giovane viveva e dove vivono i suoi genitori che gestiscono un supermercato, ed a Teano dove Francesca è nata.