INCREDIBILE IN PROVINCIA DI CASERTA. Dipendente delle Poste preleva 300mila euro dal conto di una risparmiatrice che si fidava di lei
15 Novembre 2025 - 10:06
L’ammanco si è protratto per anni, fin quando la donna ha cominciato a sospettare della consulente commerciale dell’ufficio postale di San Prisco, condannata a restituire la somma e a una reclusione di 3 anni e 8 mesi
SAN PRISCO – Per anni avrebbe prelevato, senza mai destare sospetti, circa 300 mila euro dai conti di una risparmiatrice che si fidava di lei. Protagonista della vicenda è A.R., consulente commerciale dell’ufficio postale di San Prisco, incaricata di seguire e fidelizzare la clientela ma rivelatasi, secondo quanto accertato dagli inquirenti, infedele.
La truffa è emersa grazie alla segnalazione della stessa vittima, M.R.M., che, notando alcune anomalie sui propri conti, si è rivolta ai Carabinieri di San Prisco. Le indagini dell’Arma, affiancate da una verifica interna condotta dal nucleo Fraud Management di Poste Italiane, hanno consentito di ricostruire l’intero ammanco e accertare le responsabilità della dipendente, successivamente licenziata.
Sul piano civile, la risparmiatrice è riuscita a ottenere la restituzione integrale delle somme sottratte grazie al tempestivo ricorso all’Autorità giudiziaria predisposto dall’avvocato Francesco Cinotti, il cui intervento si è rivelato determinante per il pieno ristoro dei diritti della cliente.
Questa mattina la vicenda ha registrato un importante sviluppo anche sotto il profilo penale. Davanti al GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott. Bortone, A.R. ha ammesso le proprie responsabilità, pur senza restituire spontaneamente alcuna somma. A conclusione del rito abbreviato, il giudice l’ha condannata a 3 anni e 8 mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici e obbligo di risarcimento dei danni, che saranno quantificati in separata sede.
Contestualmente, il giudice ha riconosciuto alla vittima una provvisionale di 15.000 euro, ottenuta grazie all’assistenza dell’avvocata Letizia Di Rubbo, che ha rappresentato la parte offesa nel procedimento.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate nei termini di legge.
