CASSAZIONE, sentenza ribaltata per le sorelle Bidognetti e altri 5: il processo torna in Corte d’Appello
19 Novembre 2025 - 09:43
Confermate, invece, le sentenze per altri 5 imputati
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CASAL DI PRINCIPE – La Suprema Corte di Cassazione ha accolto, in parte, i ricorsi presentati da alcuni imputati coinvolti nel procedimento scaturito da un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che, secondo gli atti giudiziari, mirava a colpire presunti sodalizi delle cosche Schiavone e Bidognetti riconducibili al clan dei casalesi
Gli “ermellini” hanno disposto l’annullamento con rinvio delle condanne di secondo grado per le sorelle Katja Bidognetti e Teresa Bidognetti, figlie di Francesco Bidognetti, alias Cicciotto ‘e mezzanotte; Francesco Cerullo, 47 anni di Casal di Principe, Giosuè Fioretto, 62 anni, indicato negli atti come ex cognato di Francesco Bidognetti, Marco Alfiero, 40 anni, Franco Bianco, 52 anni, Giuseppe Di Tella, 54 anni, di Casal di Principe.
Secondo la decisione della Cassazione, il rinvio alla Corte d’Appello di Napoli si è reso necessario per una rivalutazione del trattamento sanzionatorio o per verificare la corretta applicazione di alcune aggravanti contestate nelle precedenti fasi di giudizio.
Cinque condanne diventano, invece, definitive in quanto la Suprema Corte ha rigettato i ricorsi. Si tratta di:
Clemente Tesone, 58 anni, di Parete, Giovanni Stabile, 28 anni, di Giugliano, Salvatore Di Falco, 50 anni, di Casal di Principe, Felice Di Lazzaro, 69 anni, di Aversa, Falco Onorato.
Per loro, le pene inflitte in appello diventano irrevocabili.
L’inchiesta da cui scaturì il processo prese il via nel novembre 2002 e portò al rinvio a giudizio di 39 persone. Per coloro che optarono per il rito abbreviato, nel dicembre dello stesso anno arrivò la sentenza di primo grado, che secondo i provvedimenti giudiziari dell’epoca comportò 26 condanne.
Con la pronuncia della Cassazione, una parte del procedimento dovrà ora essere nuovamente riesaminata dalla Corte d’Appello di Napoli, mentre per altri imputati la vicenda giudiziaria si è conclusa definitivamente.
