Accoltella un coetaneo per gelosia, chiesti 9 anni
26 Novembre 2025 - 09:57
Per l’accusa la gelosia sarebbe all’origine dell’aggressione
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SAN CIPRIANO D’AVERSA – Si è svolta ieri, davanti al Tribunale di Napoli Nord, la requisitoria nel processo a carico di Giovanni Di Bona, 25 anni, di San Cipriano d’Aversa, accusato del tentato omicidio di un diciannovenne di Villa Literno. La Procura ha chiesto una condanna a nove anni di reclusione, ritenendo dimostrata, secondo l’impostazione accusatoria., la piena volontà di uccidere. La decisione dei giudici è attesa nelle prossime ore.
Il caso risale al novembre 2024, quando il venticinquenne avrebbe intercettato la presunta vittima mentre viaggiava a bordo di una Mercedes insieme a un amico. Ne sarebbe nato un inseguimento terminato in via Verga, a Casal di Principe.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Di Bona avrebbe invitato il diciannovenne a scendere dall’auto “solo per parlare”, ma avrebbe poi estratto un coltello, sferrando un fendente diretto all’addome. Il giovane si sarebbe salvato portando istintivamente avanti il braccio, riuscendo così a deviare il colpo.
Trasportato all’ospedale Pineta Grande, il ragazzo sarebbe stato medicato per tre ferite da taglio.
Stando alle accuse, l’episodio non si sarebbe concluso lì: il venticinquenne avrebbe anche minacciato di tornare con una pistola per “dare dieci botte”, espressione che – per gli inquirenti – lascerebbe intendere l’intenzione di completare l’aggressione.
Il movente, secondo quanto emerso, sarebbe riconducibile a questioni di gelosia.
