Chiama “cornuto” un poliziotto. Camorrista dei Bidognetti sotto processo

27 Novembre 2025 - 10:00

CASERTA – Domenico Spenuso, 44 anni, è stato assolto dall’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale. Il tribunale di Palermo ha stabilito che gli insulti rivolti a un agente penitenziario non avvennero “in luogo pubblico” come richiesto dalla legge.

Spenuso è ritenuto intraneo al clan Bidognetti e per questo sta scontando una pena nella casa circondariale del capolugo siciliano. La vicenda che, forse, è più nota per quanto riguarda la figura del 44enne, è l’inchiesta della DDA su un corposo mercato illecito di farmaci messo in piedi dal clan dei Casalesi.

L’episodio risaliva al settembre 2022 nel carcere di Pagliarelli. Spenuso era accusato di aver offeso l’assistente Vincenzo La Corte durante il controllo delle celle, definendo la procedura “una scassatura di cazzo” e chiamando l’agente “cornuto”.

Secondo il giudice, però, il corridoio di un padiglione di massima sicurezza non può considerarsi luogo pubblico. In assenza di questo requisito essenziale, il reato di oltraggio non sussiste.

L’assoluzione è quindi arrivata perché il fatto non sussiste, come richiesto dal legale difensore del 44enne, Achille D’Angerio.