“Il diritto al sostegno non si taglia”: Tar condanna la scuola e ordina 30 ore settimanali

28 Novembre 2025 - 12:20

Il tribunale, inoltre, ha condannato la scuola al pagamento di 2mila euro di risarcimento in favore dei ricorrenti

ERRATA CORRIGE: Inizialmente era stata segnalata la scuola omonima di Gricignano. Come già corretto, era l’istituto Pascoli di Aversa. Ci scusiamo per l’errore

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AVERSA – La seconda sezione del Tar della Campania, presieduta dal giudice Anna Pappalardo, ha accolto il ricorso presentato dai genitori di un bambino disabile contro l’istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” di Aversa.

La famiglia chiedeva l’annullamento del decreto con cui la dirigente scolastica aveva assegnato al minore 18 ore settimanali di sostegno a fronte delle 30 ore previste dal piano educativo (Pei).

I ricorrenti in qualità di esercenti della responsabilità genitoriale hanno impugnato il provvedimento ritenendolo lesivo del diritto del figlio a un adeguato supporto didattico, diritto già certificato nel Pei e necessario per garantire un percorso scolastico inclusivo.

Nella sentenza il Tar ha dato piena ragione ai genitori ricordando che il diritto all’insegnante di sostegno è un diritto “non finanziariamente condizionato”. Per i giudici non possono essere accettate motivazioni di carenze organizzative o alla mancanza di risorse economiche quando sono in gioco i diritti costituzionalmente garantiti. Alla luce di questa valutazione il tribunale ha obbligato l’istituto scolastico aa assegnare tutte le 30 ore di sostegno previste dal pei ripristinando così il supporto necessario all’ alunno e condannato, inoltre, la scuola al pagamento di 2mila euro di risarcimento in favore dei ricorrenti.