TUTTI I NOMI. I soldi del clan dei Casalesi in centri scommessi e slot machine: inizia il processo
3 Dicembre 2025 - 09:00
AVERSA – Si è tenuta ieri, 2 dicembre 2025, l’udienza preliminare dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Gabriella Logozzo per un maxi-procedimento che coinvolge dodici persone accusate di associazione mafiosa e gestione di un vasto giro di gioco d’azzardo clandestino nell’agro aversano.
L’accusa, supportata da una complessa attività investigativa della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, sostiene che la rete, operante a favore del clan dei Casalesi (fazione Russo-Schiavone), gestisse slot machine e scommesse sportive illegali attraverso siti web non autorizzati, utilizzando i profitti tramite attività commerciali intestate a prestanome.
Nel corso dell’udienza, sei degli imputati hanno formalmente chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Si tratta di Raffaele Letizia, indicato come il promotore dell’intera operazione illecita, Pasquale Di Bona e Marco Losapio, ritenuti gestori occulti dei locali, Bruno Salzillo, figura di collegamento, e Raffaele Cantiello, uno dei prestanome. Per gli altri indagati la scelta processuale è rimandata alle prossime udienze.
Il processo vede coinvolti, oltre ai già citati, anche Marco e Vittorio Alfiero, Pierpaolo Improta, Antonio e Vincenzo Vaccaro, Giovanni Argine e Giovanni Diana. Le difese sono affidate a un pool di avvocati tra cui figurano Alessandra Carofano, Carlo De Stavola, Mario Griffo, Mirella Baldascino, Michele Riggi e Paolo Caterino.
La parte offesa è costituita dall’Associazione Mutua Consumatori Campania. Il giudice ha ora gli atti per decidere sull’ammissibilità delle richieste di abbreviato e sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati.
