Francesca uccisa a 28 anni con un colpo di fucile in casa. Chiesta perizia “super partes” per capire se Vicol ha sparato per errore

5 Dicembre 2025 - 16:08

CASERTA – Il caso di Vicol Ciprian, accusato dell’omicidio di Francesca Compagnone, 28 anni, uccisa da un colpo di fucile nella villetta di Riardo nel 2022, è tornato davanti alla Corte d’Assise presieduta dal giudice Suma.

Nel corso dell’udienza, la difesa – rappresentata dall’avvocato Nando Trasacco – ha ribadito la necessità di chiarire gli aspetti tecnici legati alla dinamica dello sparo. L’esperto in balistica e antropologia forense, dottor Cusimano, consulente della difesa, ha infatti evidenziato come l’assenza di tracce di sangue sul lampadario della camera da letto indicherebbe una posizione del corpo della vittima diversa da quella ricostruita dagli inquirenti.

Secondo il tecnico, la disposizione delle macchie ematiche non sarebbe compatibile con la presenza della giovane vicino alla porta, ma suggerirebbe una collocazione più prossima al letto. Un elemento che, nella prospettiva difensiva, avvalorerebbe l’ipotesi secondo cui Ciprian avrebbe impugnato il fucile di lato, “per gioco”, prima che partisse accidentalmente il colpo mortale.

Proprio alla luce dell’insuperabile contrasto tra le consulenze tecniche della Procura e quelle della difesa, l’avvocato Trasacco ha chiesto che la Corte disponga una perizia super partes per accertare “la compatibilità della posizione, della traiettoria e della funzionalità del fucile”. La richiesta è stata fermamente contestata dai pubblici ministeri e dalle parti civili, che hanno definito esaustiva e corretta la consulenza dell’accusa, opponendosi all’ammissione della nuova perizia.

Al termine della camera di consiglio, la Corte si è riservata la decisione e ha rinviato ogni determinazione all’udienza del gennaio 2026. L’accusa continua a sostenere che Ciprian abbia sparato volontariamente al termine di una lite, impugnando uno dei fucili custoditi nella casa di famiglia. Il reato, inizialmente contestato come omicidio colposo, è stato poi riqualificato in omicidio volontario.