Assaltano la casa coniugale dell’avvocato Stellato e di Camilla Sgambato: è la seconda volta in un anno
11 Dicembre 2025 - 09:23
L’ex deputata: “È il segno di una fragilità che riguarda tutti: la sicurezza dei cittadini, il senso di protezione nelle nostre strade, la tenuta stessa del tessuto sociale”
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nuova incursione nella casa dell’avvocato Giuseppe Stellato e di sua moglie Camilla Sgambato, ex deputata Camilla Sgambato, capolista del Partito Democratico alle ultime regionali. Si tratta del secondo furto subito nell’arco di un anno, un episodio che ha scosso profondamente la coppia e riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza.
“È il segno di una fragilità che riguarda tutti: la sicurezza dei cittadini, il senso di protezione nelle nostre strade, la tenuta stessa del tessuto sociale”, ha scritto Sgambato sui social dopo aver denunciato l’accaduto. Un’esperienza “che ferisce e disorienta” e che, sottolinea, ricorda quanto sia urgente “lavorare perché nessuno si senta solo o indifeso, né nel proprio quartiere, né nella propria casa”.
Nella sua riflessione, l’ex parlamentare affronta in maniera più ampia il tema della sicurezza nella città del Foro, spiegando che non si tratta di una questione da ridurre a scontri politici o a “battaglie di campanile”, né a contrapposizioni “di destra o di sinistra”. La sicurezza, afferma, è prima di tutto un diritto democratico.
“Per garantire sicurezza non basta invocare più controlli o più repressione”, evidenzia Sgambato. Occorre, piuttosto, intervenire sulle cause profonde dell’insicurezza: disuguaglianze sociali, emarginazione, mancanza di opportunità, condizioni che spesso alimentano percorsi di illegalità.
L’ex deputata ribadisce inoltre la necessità di una visione integrata: uno Stato e delle forze dell’ordine più presenti, sì, ma insieme a investimenti nei servizi, nell’educazione, nel lavoro e nei presidi di comunità. “Credo in un Paese in cui coesione sociale e sicurezza vadano di pari passo”, conclude. “Dove la sicurezza non sia una promessa gridata, ma una responsabilità costruita giorno per giorno”.
