Anziana muore, badante occupa la casa: scatta l’ordinanza di sgombero
11 Dicembre 2025 - 10:25
La vicenda è emersa a seguito di un sopralluogo richiesto dall’Ufficio Patrimonio lo scorso 20 novembre
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha emanato un’ordinanza di sgombero coatto amministrativo per un immobile di proprietà comunale situato in via Gran Bretagna, all’interno del Condominio Aveco. L’alloggio, sito al primo piano con annesso box auto, risultava essere occupato senza alcun titolo legittimo.
La vicenda è emersa a seguito di un sopralluogo richiesto dall’Ufficio Patrimonio lo scorso 20 novembre. Gli agenti della Polizia Municipale, intervenuti per verificare la situazione, hanno trovato all’interno una donna che ha dichiarato di vivere stabilmente nell’abitazione dopo la morte dell’assegnataria, alla quale prestava assistenza. Dagli accertamenti è però emerso che non esiste alcun contratto di locazione o altro atto che ne autorizzasse l’occupazione.
Constatata l’assenza di titolo e la natura abusiva della permanenza, il Comune ha ordinato alla donna e a chiunque altro occupi l’immobile senza diritto di lasciare l’alloggio entro 30 giorni dalla notifica. Le chiavi dovranno essere consegnate al Comando di Polizia Municipale.
L’ordinanza prevede inoltre misure severe in caso di mancato rilascio: si procederà allo sgombero forzato, con l’intervento della Forza Pubblica e la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Le masserizie eventualmente presenti saranno trasferite in un locale individuato dal Comune, con spese a carico dell’occupante e senza responsabilità per eventuali danni.
Il provvedimento, firmato dalla dirigente del Settore Finanziario Giuseppina Celestino, è stato notificato alla destinataria e trasmesso a tutte le autorità e uffici competenti, tra cui Polizia Municipale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Procura della Repubblica, Servizi Sociali, Ufficio Anagrafe e Tributi.
L’ordinanza è impugnabile con ricorso al TAR entro 60 giorni o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
