Duplice omicidio dei fratelli Marrandino: rinvio a giudizio per i familiari del killer
12 Dicembre 2025 - 10:11
La moglie, il figlio e due amici avrebbero, secondo l’accusa, ostacolato le indagini al fine di agevolare il killer e rendere più difficile il lavoro degli investigatori
CESA – Nuovo capitolo giudiziario nel caso del duplice omicidio dei fratelli Marrandino, avvenuto il 15 giugno 2024 a Cesa. Il Tribunale di Napoli Nord ha infatti accolto la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal sostituto procuratore Antonio Vergara nei confronti di Giuseppina Bortone (moglie dell’omicida), Vincenzo Mangiacapre (figlio del killer), Francesco Cirillo e Mario Cirillo.
Secondo la ricostruzione formulata dalla Procura di Napoli Nord, dopo l’omicidio per il quale Antonio Mangiacapre è stato già condannato all’ergastolo con 36 mesi di isolamento diurno, i quattro indagati avrebbero: ostacolato le indagini, occultato la pistola semiautomatica Beretta modello 84 calibro 9 corto, arma che sarebbe stata utilizzata per il duplice delitto, nascosto presso l’abitazione del killer altre armi illegalmente detenute, procurato un’arma clandestina a Mangiacapre, nonostante gli fossero stati revocati il porto d’armi e il permesso di detenerle.
Tali condotte, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state finalizzate a agevolare l’autore del delitto e a rendere più difficile il lavoro degli investigatori.
I quattro imputati dovranno comparire nel mese di gennaio davanti al gup Mariangela Guida del Tribunale di Napoli Nord per rispondere delle accuse di: favoreggiamento, detenzione e porto abusivo di arma da sparo e ricettazione.
