Noto imprenditore casertano arrestato. Fu un errore: avrà il risarcimento
13 Dicembre 2025 - 15:31
CESA – La Corte di Appello di Napoli ha riconosciuto all’imprenditore Domenico Communara, 55enne di Cesa, un risarcimento di 2.700 euro per i 15 giorni di arresti domiciliari ingiustamente subiti nel luglio 2020. L’uomo ha già annunciato, tramite il suo legale, che devolverà l’intera somma in beneficenza.
Communara era finito nell’inchiesta “Green”, condotta dalla Guardia di Finanza sul traffico illecito di rifiuti speciali, in particolare indumenti usati e scarti tessili tra Napoli e Caserta. Il Gip del Tribunale di Napoli gli aveva applicato la misura cautelare l’8 luglio 2020, insieme ad altre 16 persone.
Già durante l’interrogatorio, l’imprenditore – noto nel settore – aveva prodotto documenti a sostegno della propria estraneità. Dopo soli 15 giorni, il Riesame accolse le sue ragioni, ordinandone la scarcerazione per “insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza”. La sua posizione fu poi definitivamente archiviata al termine delle indagini.
A seguito di tale riconoscimento di innocenza, l’avvocato Vincenzo Guida ha presentato la domanda di riparazione per l’ingiusta privazione della libertà, ottenendo il risarcimento ora liquidato. “Darò questi soldi in beneficenza”, ha fatto sapere Communara, chiudendo una vicenda che lo ha visto coinvolto, suo malgrado, in un’inchiesta di ampio respiro.
