Risarcimento per ingiusta detenzione a Pietro Andrea Cappella, ex presidente del Consorzio di bonifica Sannio-Alifano

14 Dicembre 2025 - 16:11

Arrestato e poi prosciolto, il procedimento si è chiuso con l’archiviazione e la condanna dello Stato al pagamento

CASERTA – La Corte d’Appello di Napoli ha riconosciuto un risarcimento di 3.500 euro a Pietro Andrea Cappella per l’ingiusta detenzione subita nel 2016 nell’ambito dell’inchiesta “Assopigliatutto”.

All’epoca presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, Cappella fu arrestato e detenuto per 20 giorni con accuse poi rivelatesi infondate. Il Tribunale del Riesame annullò la misura cautelare e, nel 2021, il procedimento fu definitivamente archiviato.

La Corte ha accolto l’istanza dell’avvocato Paolo Falco, condannando lo Stato al pagamento del risarcimento per l’errore giudiziario.