Patenti e permessi falsi per stranieri. Il maresciallo in aula ricostruisce la rete da 250MILA EURO

14 Dicembre 2025 - 19:28

Dieci gli imputati a processo. Oltre 60, invece, le patenti sequestrate e 200 i permessi sotto revisione

CASERTA – Il nome della sua autoscuola veniva utilizzato all’insaputa per rilasciare patenti false: è stato grazie alla denuncia del titolare, allertato dalla Motorizzazione Civile per una pratica sospetta intestata a un cittadino indiano, che ha preso il via l’inchiesta che ha portato alla scoperta di un vasto giro di documenti contraffatti.

L’uomo, dopo aver analizzato i documenti, ha scoperto che il nome e i timbri della sua attività erano stati utilizzati in modo fraudolento. Da lì sono partite le indagini condotte dai carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, che hanno smascherato un sistema ben strutturato di produzione e vendita di patenti e permessi di soggiorno falsi, con un volume d’affari stimato in oltre 250mila euro.

A ricostruire i passaggi dell’indagine è stato, in aula, il maresciallo che ha guidato l’inchiesta nel processo a carico di dieci imputati, tra cui Pietro Di Dona (51 anni, San Cipriano d’Aversa), ritenuto il promotore del sistema, e Giuseppe Ciervo (53, Napoli), indicato come il falsario. Coinvolti anche Carmine Riccardo, Vincenza Di Dona, Raffaele Salerno, Franca Lanza, Nabil El Hazmi, Collins Sunday, Lucky Ediale e Mamadou Doumbia.
Secondo gli inquirenti, ognuno aveva un ruolo preciso: intermediari, fotografi, gestori dei pagamenti e un falsario già noto per precedenti simili. Ogni documento veniva venduto tra i 1.000 e i 2.000 euro. La base operativa era un appartamento dell’agro aversano, diventato un punto di riferimento anche per stranieri residenti al Nord Italia, in particolare in Veneto.

Sequestrate oltre 60 patenti e numerosi certificati di residenza falsi. Circa 200 i casi ricostruiti finora, con permessi di soggiorno revocati o sospesi. Denunciate a piede libero altrettante persone. Il processo riprenderà a fine gennaio con il controesame.

Alla difesa impegnati gli avvocati Enzo Di Vaio, Salvatore Margherita, Domenico Della Gatta, Romolo Vignola, Fabio Amodio, Gisella Mesoraca, Luigi Corsiero, Salvatore Ottobre, Vincenzo Trasacco e Carmine Sgriglia.