Ruba l’auto a Capodrise e vuole fare il “cavallo di ritorno” con il proprietario. Ma finisce con uno scontro fisico con i Falchi della polizia
15 Dicembre 2025 - 17:50
CASERTA – Un 20enne napoletano, che chiedeva un riscatto per restituire un’auto rubata, è stato catturato dopo una colluttazione con gli agenti. In casa gli hanno trovato anche droga e un bilancino di precisione. Un uomo si è presentato al commissariato di polizia, sabato sera, per denunciare di essere vittima di estorsione. Un malvivente lo stava chiamando chiedendo 1.000 euro come riscatto per riavere la propria auto, rubata alcuni giorni prima a Capodrise.
Proprio mentre era in ufficio a sporgere denuncia, il ricattatore ha chiamato di nuovo. Sotto la guida degli agenti, l’uomo ha concordato un incontro per la consegna del denaro a Casoria, senza far trapelare di essere in caserma. La Squadra Mobile, con i suoi “Falchi”, si è subito mossa per organizzare una trappola. Gli agenti si sono appostati nel luogo stabilito. Poco dopo è arrivato il sospettato, un 20enne napoletano, alla guida di un’auto.
All’intervento dei poliziotti, il giovane non si è fermato. Ha accelerato bruscamente, tentando di speronare l’auto di servizio, e si è dato alla fuga. Dopo un breve ma concitato inseguimento, gli agenti lo hanno raggiunto e, non senza difficoltà, lo hanno bloccato a seguito di una colluttazione. Durante la perquisizione, è stata trovata sul 20enne una piccola quantità di hashish (circa 10 grammi). Ulteriori controlli, estesi all’abitazione dell’uomo, hanno portato al sequestro di un bilancino di precisione, strumento tipico per lo spaccio di droga.
L’uomo è stato quindi arrestato per i reati di estorsione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Per il possesso di stupefacenti è stato invece deferito in stato di libertà. L’auto rubata è stata sequestrata e immediatamente restituita al legittimo proprietario, che ha così riavuto il suo veicolo senza pagare il riscatto.
