SCUOLA, riconosciuta la Carta del Docente ai precari: il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere condanna il Ministero
28 Dicembre 2025 - 09:30
Il Tribunale ha ribadito che l’esclusione dei docenti precari dalla Carta del Docente costituisce una discriminazione illegittima, in contrasto con …
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Lavoro, con sentenza n. 2686/2025 dello scorso 3 dicembre, pronunciata dalla dott.ssa Adriana Schiavoni, ha riconosciuto il diritto di una docente a tempo determinato alla Carta del Docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento di 1.000 euro, oltre interessi e spese di giudizio.
L’insegnante, difesa dall’avvocato Salvatore Drago, aveva svolto servizio con contratti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) senza poter usufruire del bonus formazione previsto dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015.
Il Tribunale ha ribadito che l’esclusione dei docenti precari dalla Carta del Docente costituisce una discriminazione illegittima, in contrasto con: l’art. 3 della Costituzione; la Direttiva 1999/70/CE; i principi della Corte di Giustizia UE; la Cassazione n. 29961/2023.
Secondo il giudice, il servizio prestato fino al 30 giugno è equiparabile alla docenza annua, rendendo ingiustificata qualsiasi differenza di trattamento rispetto ai docenti di ruolo. Respinta anche l’eccezione di prescrizione sollevata dal Ministero.
La sentenza conferma un orientamento ormai consolidato: la Carta del Docente spetta anche agli insegnanti non di ruolo con incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche, con possibilità di recuperare gli arretrati entro cinque anni.
