TUTTI I NOMI. CASERTA. Truffa all’INPS. Imputati medici, avvocati e un dipendente comunale: ma è un processo-lumaca

31 Dicembre 2025 - 15:30

LE TOP 40 DI CASERTACE. POSIZIONE 14. Un elenco composto dai 40 articoli più letti del 2025. Negli ultimi giorni di quest’anno che volge al termine, andiamo a rivedere quali sono stati gli argomenti che hanno toccato maggiormente l’interesse dei nostri lettori. DISCLAIMER: ricordiamo che determinati articoli potrebbero essere non più attuali (per esempio: lo status di indagati, arrestati e il sequestro di beni potrebbe essere mutato a seguito di decisioni dei giudici)

Pubblicato il 12 Marzo 2025CASERTA – Sta iniziando a prendere seriamente i contorni e le caratteristiche del processo lumaca il procedimento che vede imputate 34 persone per truffe all’INPS di Caserta, in modo da ricevere pensioni di invalidità e i falsi certificati medici a queste collegate.

In due anni, infatti, sono state davvero poche le udienze che si sono celebrate al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Anche l’ultima, che si sarebbe dovuta tenere nelle scorse ore, ha subito un rinvio al prossimo mese di aprile, in considerazione del mancato deposito agli atti del processo di alcuni decreti che avrebbero dimostrato la regolarità delle intercettazioni effettuate durante le indagini.

In considerazione del fatto che si tratta di un procedimento che riguarda avvenimenti datati 2016 e 2017, la possibilità che possa incombere lo strumento e la prescrizione non è campata per aria. Una situazione che garantirebbe una specie di amnistia generale per i 34 imputati.

Nel collegio difensivo i legali Gerardo Marrocco, Orlando Sgambati, Maurizio Abbate, Dezio Ferraro, Vincenzo Montecuollo, Vittorio Giaquinto e altri.

LA STORIA IN BREVE E TUTTI I NOMI:
Andrea Isernia, avvocato, Elpidio Santonastaso, di Caserta, dipendente del Comune di Caserta; Arcangelo Mazzacapo, di Caserta, funzionario dell’Inps; Massimo Nuzzo di Santa Maria Capua Vetere, medico nel reparto Neurologia di Caserta; Alfonso Pisaturo di Piedimonte Matese, medico nel reparto Geriatria dell’ospedale di Caserta; Antonio Vinciguerra di Caserta, medico del reparto Medicina dell’ospedale di Caserta; Maurizio Marra di Caserta, medico del reparto Neurologia dell’ospedale di Caserta; Giuseppe Gesumaria, di Caserta;Serafina Mincione di Formicola; Nicola Vaiano di Portico; Fausta Maria Concetta Vitadamo di Caserta; Francesco Piccirillo di Macerata Campania; Clemente Piscitelli di Cervino; Venera Smeragliuolo di Marcianise; Mario Negro di Marcianise; Francesca Gravina di Portico; Mario Terrigno di Monteforte in provincia di Latina; Celestina De Felice di San Prisco; Lucia Milena Verrilli di Mondragone; Vincenzo Pasquariello di Recale; Maria Merola di Casapulla; Annina Raucci di Marcianise; Rosa Stellato di Macerata Campania; Enrichetta Dell’Oste di Casapulla; Angelina Moro di Curti; Vincenzina Petrazzuolo di Caiazzo; Teresa Russo di Marcianise; Pietro Edattico di Marcianise; Michele De Simone di San Nicola La Strada; Anna De Siato di Piana di Monte Verna; Angela Macchiarella di Caserta; Giuseppe Del Monaco di Caserta; Felice Mezzullo di Caserta.

Un sistema truffaldino per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile è stato scoperto grazie a diverse persone coinvolte. L’avvocato casertano Andrea Isernia era il promotore, gestendo le pratiche e chiedendo il 40-50% delle somme ottenute. Sorbo, titolare di un patronato a Casapulla, reclutava i soggetti, mentre Santonastaso, dipendente del Comune di Caserta, forniva informazioni anagrafiche. Mazzacapo, funzionario dell’Inps, collaborava con l’avvocato, dando informazioni riservate in cambio di denaro. Inoltre, alcuni medici dell’ospedale di Caserta e dell’Asl falsificavano certificati medici, ricevendo pagamenti tra 150-250 euro per ogni documento.