AVERSA. 14enne ucciso a coltellate. Si avvicina la sentenza: chiesta l’assoluzione per legittima difesa per l’assassino
8 Gennaio 2026 - 15:39
L’imputato Agostino Veneziano, era stato già assolto per lesioni
AVERSA – Il prossimo 13 gennaio la IV sezione penale della Corte di Appello di Napoli sarà chiamata ad emettere la sentenza in merito al processo per omicidio nei confronti di Agostino Veneziano, l’imputato – oggi 29enne – che la notte del 7 aprile 2013 colpì a morte il 14enne Emanuele Di Caterino.
Per Veneziano, quello della settimana prossima, sarà il secondo procedimento giudiziario collegato a stretto filo all’omicidio di Di Caterino. L’imputato, infatti, ha già affrontato un primo dibattimento per lesioni conclusosi con la sua assoluzione per legittima difesa.
E non si esclude che anche il procedimento in cui viene contestato il reato di omicidio a suo carico possa avere un simile epilogo. Al termine della requisitoria, il procuratore generale Valter Brunetti ha infatti chiesto l’assoluzione di Veneziano invocando, anche in questo caso, la legittima difesa esercitata dal 29enne. Secondo l’accusa, sia l’omicidio che le successive lesioni rappresentano un’unica reazione a una situazione di minaccia che il Veneziano avrebbe subito.
Una visione totalmente opposta, invece, a quella dei legali della famiglia del 14enne ucciso, gli avvocati Maurizio Zuccaro, Sergio Cola e Barbara Esposito che sostengono la piena colpevolezza di Agostino Veneziano, sottolineando come dall’autopsia sia emerso che il colpo mortale fu inferto ad Emanuele alla schiena, quando il ragazzo non poteva più rappresentare un pericolo. Nondimeno, il 14enne era disarmato, a differenza di Veneziano che in quell’occasione era munito di coltello.
Nel frattempo la madre della vittima, Amalia Iorio, ha rivolto un appello al ministro della Giustizia Carlo Nordio, in cui denuncia i ritardi causati dalle difficoltà nella composizione del collegio giudicante. “Non cerchiamo vendetta ma giustizia” ha chiosato la donna.
