TUTTI I NOMI. Il mercato della droga tra CASERTA, SAN FELICE, MADDALONI e non solo. Maresciallo dei carabinieri in aula

13 Gennaio 2026 - 11:21

Chiamato a testimoniare dalla procura DDA, si tratta di uno degli investigatori che ha seguito l’indagine sullo spaccio che vede coinvolte 26 persone

CASERTA – L’aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere torna ad ospitare il maxi-processo che vede coinvolte ventisei persone, originarie per lo più della provincia di Caserta, accusate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio di cocaina. Un’intricata rete di rapporti, celle distributive e scambi che la Procura, con il pm Luigi Landolfi, ricostruisce da anni e che ieri è stata rievocata nell’udienza attraverso la voce di uno dei protagonisti delle indagini: un maresciallo dei Carabinieri.

Il teste, chiamato dal pubblico ministero, ha ripercorso davanti al giudice le fasi investigative che, tra il 2016 e il 2019, hanno portato alla luce quello che viene descritto come un sistema articolato di spaccio, attivo tra i comuni di Caserta, San Nicola, Maddaloni, Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Caivano, San Marco Evangelista, Aversa e altri centri del casertano e del napoletano. La sua deposizione ha toccato i ruoli e le dinamiche interne ai vari gruppi, le consegne, gli incontri, i flussi di denaro e di droga intercettati.

Ad attendere il verdetto, difesi da un nutrito collegio di avvocati, sono imputati Giovanni Cioffi, Alessandra Cortese, Tiziana De Donato, Marius Ionut Dinu, Giovanni Gargiulo, Marco Iovino, Antonio Leone, Vincenzo Maione, Carmine Martinello, Daniela Massa, Massimo Migliore, Gennaro Morgillo, Antonio Nuzzo, Giuseppa Pascarella, Emilio Perreca, Prospero Pezzolla, Bruno Piacente, Giuseppe Riccardo, Raffaele Riccardo, Filomena Rocco, Immacolata Romanelli, Luigi Romanelli, Pasquale Rovai, Giuseppe Sparaco, Pina Tatone e Carmine Valentino.

A difenderli, gli avvocati Emmanuele De Lucia, Beniamino Mammarella, Vittorio Luigi Fucci, Orlando Sgambatie altri ancora, a rappresentare gli interessi di un gruppo i cui destini sono ora nelle mani della giustizia. Dopo la lunga testimonianza del maresciallo, il processo prende una pausa. La prossima udienza è fissata per il 2 febbraio, quando il pubblico ministero Landolfi chiamerà al banco altri testimoni per continuare a tessere la complessa trama accusatoria.