TUTTI I NOMI. Da S.MARIA C.V. parte la droga fino a CASERTA e MADDALONI. Chiusa l’indagine, rischiano il processo in 17

14 Gennaio 2026 - 11:03

SANTA MARIA CAPUA VETERE– La Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Pierpaolo Bruni, ha concluso un’indagine preliminare coordinata dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 17 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e favoreggiamento.

Dopo la chiusura delle indagini la Procura avvisa l’indagato, che ha un breve termine, 20 giorni, per difendersi depositando memorie o chiedendo atti. Poi il pubblico ministero decide se chiedere l’archiviazione oppure andare avanti esercitando l’azione penale, portando il caso a processo.

L’attività investigativa, svoltasi tra il 2022 e il 2024, avrebbe accertato l’utilizzo di alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica nel comune di Santa Maria Capua Vetere come basi operative per lo spaccio di stupefacenti, esteso anche ai territori di Caserta, Curti, San Tammaro, Maddaloni, Capua e San Prisco.

Le persone indagate per i reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti sono: Eljon Muca, 46 anni; Festim Pashaj, 54 anni; Ariedin Muca, 37 anni; Hajrje Rahman, 31 anni; Eduart Rena, 28 anni; Sefer Velu, 35 anni; Enriko Muca, 21 anni; Vincenzo Santone, 41 anni; Ivan Viggiano, 43 anni; Roberto Toscano, 53 anni; Chiara Rega, 72 anni; Palmerino Tagliaferri, 43 anni. Tutti residenti a Santa Maria Capua Vetere.

Domenico Talento, 53enne, è indagato per i reati di ricettazione e detenzione illegale di armi. Le indagini avrebbero consentito, nel marzo 2023, il ritrovamento e il sequestro di tre pistole semiautomatiche, due giubbotti antiproiettile e venticinque cartucce, occultati in un’area di sua disponibilità all’interno di un complesso di edilizia popolare. Completano l’elenco degli indagati Mihai Memet, 50 anni, Giovanni Barracano, 26 anni, e Giuseppe Panarella, 58 anni, anch’essi residenti a Santa Maria Capua Vetere, chiamati a rispondere del reato di favoreggiamento. Nello specifico, Memet sarebbe accusato di aver acquistato e intestato a sé schede telefoniche per conto di Eljon Muca, da utilizzare nelle attività illecite. Barracano e Panarella sono invece indagati per avere rilasciato, secondo le accuse, dichiarazioni mendaci agli investigatori in relazione ad acquisti di sostanze stupefacenti.