I NOMI. Condannati giovani pusher. Volevano avere in mano la droga a S.MARIA C.V.

22 Gennaio 2026 - 16:09

Pene più lievi rispetto alle richieste dei PM. La droga nella città del Foro al centro della cronaca di queste ore, dopo il maxi blitz di questa mattina

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nelle scorse ore si è chiuso il processo per spaccio di sostanze stupefacenti a carico di Vittorio Merola, detto Bengala, 21 anni, e Antonio Pio Salemme, detto ’o Biondo, 22 anni, entrambi originari del centro storico sammaritano e difesi dagli avvocati Antonio Daniele e Carlo De Stavola.

Il Giudice ha condannato per una serie di cessioni di sostanze stupefacenti, ma li ha assolti dall’accusa più grave: aver venduto hashish a un minore. Le pene inflitte sono state inferiori alle richieste del Pubblico Ministero. Per Salemme sono stati stabiliti tre anni di reclusione, mentre per Merola due anni e nove mesi. Il PM aveva chiesto per entrambi una condanna a quattro anni e sei mesi.

Secondo la ricostruzione accusatoria, sostenuta dal sostituto procuratore Carmen D’Onofrio, gli imputati Merola e Salemme sarebbero stati protagonisti di una lotta per la supremazia nello spaccio di stupefacenti – in particolare cocaina e hashish – nel centro storico della città del Foro.

Il procedimento fa parte di un’indagine più ampia che aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di diverse persone, tra cui anche Cristian D’Ambrosio e Alessandro Viviani. Questi ultimi, in precedenza, hanno subito condanne più severe (rispettivamente sei anni e cinque anni e un mese) avendo optato per percorsi giudiziari alternativi al dibattimento.

Il contesto della vicenda è quello dei conflitti tra fazioni nel panorama criminale sammaritano. Le condanne di ieri si inseriscono anche nel contesto dei recenti arresti di queste ore, legati allo scontro tra il gruppo di “Santone” e l’omicidio di Emanuele Nebbia (clicca e leggi tutti i nomi degli arrestati nel blitz).