IL NOME. Militare condannato per aver palpeggiato la figlia di un maresciallo dei carabinieri. Ora rischia la radiazione dall’Esercito

23 Gennaio 2026 - 10:34

Con il pronunciamento della Suprema Corte si chiude l’iter giudiziario, che ora apre la strada a conseguenze significative

CAPUA/CARINOLA – La Prima Sezione della Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a un anno di reclusione per Giovanni Bertolini, 45 anni, militare dell’Esercito originario di Carinola e attualmente in servizio presso la caserma “Oreste Salomone” di Capua.

Il graduato delle Forze Armate è reo di aver palpeggiato, nelle parti intime, una giovane donna, figlia di un maresciallo dei carabinieri, mentre lei camminava per una strada isolata di Santa Maria Capua Vetere. L’episodio risale a qualche anno fa quando la vittima, residente nella Città del Foro, fu avvicinata dall’uomo con una scusa banale e con il pretesto di chiedere delle informazioni ma subito dopo Bertolini, avvicinatosi a lei, avrebbe allungato le mani palpeggiandole il seno. La giovanissima donna dopo di essere stata palpeggiata prontamente riuscì a fuggire impaurita trovando rifugio presso l’abitazione di un amico.

Insieme, la ragazza vittima di violenza e il suo amico, si recarono alla caserma dei carabinieri di San Prisco, dove la giovane donna formalizzò la sua denuncia nelle mani del comandante della Stazione.

Con il pronunciamento della Suprema Corte si chiude l’iter giudiziario, che ora apre la strada a conseguenze significative non solo sul piano penale, ma anche sotto il profilo disciplinare e amministrativo. La condanna, che viene iscritta nel certificato penale, comporta anche l’obbligo di risarcire i danni alla persona offesa.

A questo punto l’Amministrazione Militare dovrà attivare le procedure interne previste: sarà nominato un ufficiale inquirente e il caso verrà sottoposto a una commissione di disciplina. Quest’ultima dovrà stabilire se Bertolini potrà mantenere il grado o se dovrà essere espulso dalle Forze Armate.