Associazione mafiosa ed estorsione aggravata: confermata l’assoluzione per noto imprenditore
31 Gennaio 2026 - 09:20
Le accuse di avere gestito appalti Enel per conto del clan dei Casalesi, in regime monopolistico, si basavano sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia tra i quali Nicola Schiavone figlio del capo storico del clan Francesco Schiavone Sandokan
SAN CIPRIANO D’AVERSA – La quinta sezione della Corte d’Appello di Napoli ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti di Giuseppe Iannone, dall’accusa di associazione mafiosa ed estorsione aggravata, difeso dall’ avvocato Ferdinando Letizia. Il collegio giudicante, composto dal dottor Andrea Roveda, presidente e relatore, e dalle dottoresse Maria Delia Gaudino e Cettina Scognamiglio, in qualità di consigliere, ha respinto l’impugnazione proposta dal pubblico ministero presso la Procura di Napoli.
Le accuse di avere gestito appalti Enel per conto del clan dei Casalesi, in regime monopolistico, si basavano sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia tra i quali Nicola Schiavone figlio del capo storico del clan Francesco Schiavone Sandokan.
La decisione dei giudici di secondo grado ha ribadito quanto già stabilito dal Gip del Tribunale di Napoli con la sentenza emessa il 19 dicembre 2023, che aveva assolto Iannone dalle accuse contestate.
Con la pronuncia della Corte d’Appello si chiude dunque il procedimento avviato a seguito dell’appello presentato dalla pubblica accusa, confermando integralmente l’esito favorevole all’imputato già sancito in primo grado.
