IL DISASTRO ASI. Il Viceprefetto Vicario diffida la Pignetti per l’orrendo stato in cui versa l’area industriale di Marcianise
4 Febbraio 2026 - 12:52
Ma per anni le istituzioni hanno lasciato solo questo giornale a combattere contro una presidenza che è frutto di una vergognosa autoreferenzialità della politica casertana, quella fondata sull’accordo tra Stefano Graziano e Giovanni Zannini. Ora se ne stanno accorgendo tutti cosa è stata l’ASI della Pignetti e del direttore generale da 200mila euro all’anno, Santonastaso, il cui destino ora appare inscindibile da quello della presidente sulla quale grava anche la possibilità di un commissariamento da parte della Regione. Qui sotto ad inizio articolo IL VIDEO DELLA VERGOGNA. IN CALCE LA DIFFIDA DELLA REGIONE CAMPANIA SULLA PRESENZA DI DUE UFO ALL’INTERNO DEL CONSIGLIO GENERALE ASI
MARCIANISE – E’ chiaro che la diffida, inviata ieri dal Comune di Marcianise all’ASI di Caserta, è stata firmata da Biagio Del Prete nella veste di commissario straordinario incaricato di condurre la città alle prossime elezioni comunali previste nella prossima primavera.
Ma è altrettanto chiaro che la firma del dirigente, ispirata naturalmente dal commissario Del Prete, ha un peso specifico molto più alto dato che Biagio Del Prete è anche viceprefetto vicario, in pratica il numero due della Prefettura subito dopo la Prefetta Lucia Volpe
Gli argomenti della diffida sono strettamente connessi all’ultimo nostro articolo CLICCA E LEGGI ispirato al video che vi riproponiamo in calce sulle condizioni9 disperate in cui versa la zona industriale ASI più importante e più ampia di tutta la provincia, quella ricadente nel perimetro del Comune di Marcianise.
Un video simbolo, accompagnato dalle parole di uno degli imprenditori che opera all’interno di questo perimetro il quale ha detto senza mezzi termini che lui ha vergogna di ricevere ospiti provenienti da altre regioni d’Italia di fronte al degrado spaventoso delle strade, ai cumuli impressionanti di rifiuti che francamente, al di la di goni articolo che può pubblicare CasertaCe, rappresentano la prova oggettiva di quello che è stata la gestione, il governo dell’ASI nei 14 anni, ripetiamo 14 anni, della surreale presidenza di Raffaela Pignetti. Nella sua diffida il Comune di Marcianise declina la questione della viabilità, della raccolta dei rifiuti, non realizzata da anni e ammassati lungo le strade. Il vice prefetto vicario Del Prete ha, in pratica, fatto quello che il peggior sindaco della storia recente di Marcianise, Antonio Trombetta, non ha mai voluto fare avendo stretto un rapporto di ingiustificata concordia, assolutamente autolesionista, ma forse utile solamente al suo vice sindaco nonché assessore alle attività produttive, Pasquale Salzillo, con la stessa Pignetti
Ora il comune diffida l’ASI a intervenire immediatamente. Se questo non avverrà, l’intervento sarà realizzato dall’amministrazione comunale in danno nei confronti dell’ASI che poi sarò chiamata a risarcire presumibilmente una somma altissima in considerazione di quella che viene definita “colpevole inerzia”
Eh già ora se ne sono accorti tutti di questa Pignetti. Ma per anni e anni le istituzioni hanno lasciato sola CasertaCe, l’unica a combattere contro il mal governo l’assoluta inazione a cui ha fatto da specchio un’azione orchestrata dal direttore generale, il maddalonese Pietro Santonastaso, uomo da più di 200mila euro all’anno che ha stretto con la Pignetti un rapporto inscindibile perché è stata in tutti gli anni della presidente laureata in beni culturali e ambientali e tale sarà anche quando ci sarà finalmente il redde rationem
Come sempre capita la storia ha dato ragione a CasertaCe. Ma quante ne abbiamo dovute sopportare da parte di una presidente che ha speso 100mila euro di soldi pubblici per presentare querele e citazioni in danno finalizzate solamente a tapparci la bocca, a intimidirci, per latro inutilmente in quanto ha trovato di fronte una persona assolutamente anomala che non ha mai avuto paura del nugolo di avvocatoni che ha messo sulle nostre tracce e che ha pagato a peso d’oro con i soldi pubblici.
Ma come abbiamo scritto tante volte, la Pignetti non è la colpevole principale. Lei è solamente il frutto bacato, un’assurdità, una bizzarria di una politica sviluppata con modalità feudali da un gruppo di persone partendo da Stefano Graziano e da Giovanni Zannini, che ha rinnovato, in questo caso, il famoso metodo di Caligola di cui si racconta un aneddoto, probabilmente non rispondete a verità, ma messo in giro dai suoi detrattori dell’epoca, e cioè che avrebbe fatto senatore il proprio cavallo.
Tra le altre cose sul consiglio generale dell’ASI grava una diffida ufficiale del presidente della Regione Roberto Fico che non riconosce assolutamente per grave violazione della legge regionale vigente, l’incredibile nomina all’interno dell’organo assembleare, della Fondazione ASICE e della società consortile Coplus srl, e che potrebbe portare, in caso di stallo delle procedure di elezione del nuovo presidente, a un commissariamento dell’ASI con probabile strascico davanti agli organi della giustizia amministrativa..
QUI SOTTO RIPROPONIAMO LA LETTERA DI DIFFIDA DELLA REGIONE
