Non fu camorra. La Cassazione respinge il ricorso della Procura: ASSOLUZIONE definitiva per l’ex consigliere regionale Enrico Fabozzi

6 Febbraio 2026 - 12:49

Con Fabozzi sono stati definitivamente assolti anche i fratelli imprenditori Giuseppe e Pasquale Mastrominico

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VILLA LITERNO – Si chiude definitivamente il procedimento giudiziario a carico dell’ex sindaco di Villa Literno ed ex consigliere regionale Enrico Fabozzi. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla Procura Generale, rendendo definitiva l’assoluzione già pronunciata dalla prima sezione della Corte d’Appello di Napoli il 18 marzo dello scorso anno. Con Fabozzi sono stati definitivamente assolti anche i fratelli imprenditori Giuseppe e Pasquale Mastrominico.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ipotizzava l’esistenza di un accordo tra Fabozzi e il clan dei Casalesi, in particolare la fazione Bidognetti, secondo cui il politico avrebbe ottenuto sostegno elettorale in cambio dell’assegnazione di appalti pubblici. Nell’ambito di queste accuse, nel 2011, quando Fabozzi ricopriva l’incarico di consigliere regionale, scattò l’operazione che portò al suo arresto.

Il procedimento giudiziario ha attraversato diversi gradi di giudizio. Nel 2015 il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva condannato Fabozzi a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Successivamente, la Corte d’Appello aveva ribaltato la sentenza con un’assoluzione, decisione poi annullata dalla Cassazione con rinvio per un nuovo giudizio.

Nel secondo processo d’Appello, conclusosi nel marzo 2025, le assoluzioni erano state nuovamente confermate. Contro tale decisione la Procura Generale aveva presentato un ulteriore ricorso, respinto ora in via definitiva dalla Suprema Corte, che ha così messo la parola fine all’intera vicenda giudiziaria.