GUARDA IL VIDEO. Il viaggio della vergogna nella discarica (con amianto) di via Scarano. L’autogol politico e amministrativo dell’assessora Nocerino: “La città di CAPUA non è mai stata così pulita negli ultimi 20 anni”

10 Febbraio 2026 - 16:01

In calce all’articolo il video. Un consiglio ai nostri lettori: attivate l’audio

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CAPUA – Era il 15 aprile 2025 quando, nel corso di una seduta del Consiglio comunale, l’assessora all’Ambiente del Comune di Capua, Rosaria Nocerino, rivendicava con sicurezza il proprio operato dichiarando:

«La città di Capua non è mai stata così pulita negli ultimi 20 anni. Ho padronanza piena del mio settore e posso dire, in ogni centimetro della città, cosa avviene».

Una dichiarazione forte, pronunciata in risposta all’intervento della consigliera di minoranza Melina Ragozzino, che aveva sollevato criticità legate allo sfalcio dell’erba e alla pulizia delle strade nella frazione di Sant’Angelo in Formis. A distanza di mesi, quelle parole oggi suonano come un clamoroso autogol politico e amministrativo.

Il video che pubblichiamo in calce a questo articolo non documenta semplicemente un problema di mancato sfalcio o di ordinaria incuria urbana. Mostra qualcosa di ben più grave: una vera e propria discarica a cielo aperto in via Scarano, con cumuli di amianto abbandonati da mesi, lasciati indisturbati ai margini della carreggiata.

Parliamo di una strada ad altissima percorrenza, arteria di collegamento tra il popoloso rione Boscariello, in via Santa Maria la Fossa, e la statale 7 bis. Un’area densamente popolata e attraversata quotidianamente da cittadini, lavoratori, famiglie. Un luogo dove il pericolo per l’incolumità pubblica non è ipotetico, ma concreto e immediato.

L’audio allegato al video non è casuale: serve a ricordare all’assessora le sue stesse parole, quella presunta “conoscenza di ogni centimetro della città” che viene brutalmente smentita dalle immagini. Perché l’amianto non è un dettaglio trascurabile trattandosi di un materiale altamente pericoloso, la cui presenza impone interventi urgenti, competenze specifiche e responsabilità precise.

Di fronte a tutto questo, resta una domanda inevitabile: dov’è l’amministrazione comunale nella persona del sindaco massima autorità sanitaria del proprio comune?

Dov’è l’assessora all’Ambiente quando intere porzioni di territorio vengono trasformate in discariche illegali, mettendo a rischio la salute dei cittadini? Dove sono finite le sue promesse di sentinella del territorio in stretta collaborazione con il comando della polizia municipale?

I proclami in Consiglio comunale, le autocelebrazioni e le dichiarazioni trionfalistiche non bastano più. La realtà, documentata e sotto gli occhi di tutti, racconta un’altra storia: quella di un ruolo esercitato, a nostro avviso, a parole e non nei fatti, di una gestione ambientale che si ferma agli annunci e non arriva agli interventi.

E mentre l’amianto resta lì a cielo aperto in attesa di essere rimosso dopo l’ennesima aggiudicazione a ditta specializzata per la rimozione, con costi che andranno a ricadere sui cittadini, Capua continua a pagare il prezzo più alto, quello della salute pubblica.