Il papà (e la madre) del super pusher Turnacco tornano a S.FELICE

16 Febbraio 2026 - 17:15

Alleviata la misura cautelare, anche se non si erano allontanati più di tanto. Arrestati all’inizio di ottobre..

SAN FELICE A CANCELLO – Il giochino degli arresti domiciliari fuori dal proprio comune, fuori dalla propria provincia o addirittura dalla regione, così come disposti da un qualsiasi Gip, viene risolto il più delle volte da pregiudicati “esperti della materia” con spostamenti minimi.

È il caso di Salvatore Turnacco, papà del ras Aniello Turnacco, che in questi giorni tornerà, o comunque è in procinto di tornare, nella sua abitazione di San Felice a Cancello, che aveva dovuto lasciare per trasferirsi a Durazzano. Un cambio di residenza minimo: da San Felice a Cancello a Durazzano non ci sono nemmeno 10 chilometri, trattandosi di un comune contiguo a Cervino.

La differenza? Cervino è in provincia di Caserta, mentre Durazzano, per via delle modalità piuttosto singolari con cui furono tracciati i confini provinciali, ricade sotto Benevento. Il centro più vicino è Sant’Agata de’ Goti, comunque meno prossimo rispetto a Cervino.

Lo stesso percorso lo ha compiuto la moglie, Marta Crisci, che a sua volta ha ottenuto una riduzione del peso cautelare della misura che l’aveva colpita.

Entrambi, marito e moglie, furono arrestati lo scorso primo ottobre nell’ambito di un’attività dei Carabinieri di Maddaloni finalizzata a smantellare le piazze di spaccio di via Fosse e Talanico, ritenute nelle mani del figlio Aniello. Le accuse contestate sono associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, eroina e hashish, oltre alla detenzione ai fini di spaccio, in concorso, delle stesse sostanze.