Cavallo per i turisti morto alla Reggia di Caserta. Dopo la condanna a chi guidava la carrozza, inizia processo in Appello

3 Marzo 2026 - 13:27

CASERTA – Domani la Corte d’Appello di Napoli tornerà a occuparsi della morte di Found Goal Pag, il cavallo stramazzato al suolo il 12 agosto 2020 nel parco della Reggia di Caserta, sotto gli occhi dei turisti. Prenderà il via il processo di secondo grado a carico della vetturina che quel giorno era alla guida della carrozza, condannata in primo grado a un anno di reclusione per il reato di uccisione di animali.

La vicenda risale a una torrida giornata d’estate di quasi sei anni fa. Il cavallo, un esemplare di 15 anni, trainava una carrozza lungo i viali del parco vanvitelliano quando, intorno a mezzogiorno, crollò al suolo senza più riuscire a rialzarsi . Morì poco dopo. Per l’accusa, la causa fu un colpo di calore fatale, dovuto allo sforzo eccessivo e alla mancanza di acqua e riposo .

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, quel giorno la temperatura era elevata e l’animale sarebbe stato sottoposto a un lavoro massacrante senza le necessarie pause all’ombra e senza essere adeguatamente abbeverato . Le immagini delle telecamere di sorveglianza del parco avrebbero documentato il comportamento della vetturina, che non avrebbe fatto riposare il cavallo tra un giro e l’altro .

Un passaggio chiave del dibattimento di primo grado è stato la perizia necroscopica, affidata a Orlando Paciello, professore dell’Università degli Studi di Napoli. Gli esiti hanno stabilito che la morte fu causata da un collasso cardio-circolatorio dovuto a un colpo di calore . Il veterinario ha inoltre chiarito due aspetti fondamentali: la temperatura corporea del cavallo, rilevata a 42,8 gradi al momento dell’autopsia (dunque ore dopo il decesso), era stata verosimilmente ancora più alta nell’istante della morte; e l’animale era in uno stato di profonda disidratazione .