TORTURE IN CARCERE. 18 poliziotti archiviati nell’inchiesta bis: detenuti vogliono il processo
3 Marzo 2026 - 18:18
I fatti contestati risalgono alla fase più critica dell’emergenza Covid, quando le proteste dei detenuti del reparto Nilo, esplose durante il lockdown, furono sedate con un massiccio intervento della polizia penitenziaria
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Si è celebrata oggi, dinanzi al GIP Pellegrino, l’udienza camerale relativa al secondo procedimento giudiziario sui fatti del 6 aprile 2020 nel carcere di Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Il giudice ha disposto il rinvio al prossimo 5 maggio per la discussione sull’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dai detenuti e dalle parti civili.
L’inchiesta “gemella” riguarda 32 imputati e 18 richieste di archiviazione. Sotto la lente della Procura sono finiti agenti in servizio presso l’istituto penitenziario del Casertano e unità inviate in supporto dalle carceri di Carcere di Napoli Secondigliano e Carcere di Avellino, appartenenti al Gruppo Operativo di Supporto (GOS).
I fatti contestati risalgono alla fase più critica dell’emergenza Covid, quando le proteste dei detenuti del reparto Nilo, esplose durante il lockdown, furono sedate con un massiccio intervento della polizia penitenziaria. Secondo l’accusa, in quell’occasione si sarebbero verificati episodi di violenza ai danni dei reclusi; circostanze che hanno dato origine a due distinti filoni investigativi.
Parallelamente è in corso il processo principale, che conta 105 imputati tra agenti, funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e medici dell’Asl di Caserta. Un procedimento di ampie dimensioni, destinato a fare luce sulle responsabilità individuali e sull’organizzazione dell’intervento all’interno dell’istituto.
Nel procedimento discusso oggi, le parti offese hanno formalizzato opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata per 18 posizioni, chiedendo ulteriori approfondimenti investigativi. La decisione del GIP è attesa dopo l’udienza del 5 maggio, quando le parti torneranno a confrontarsi in aula per la discussione nel merito.
Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Gerardo Marrocco, Carlo De Stavola, Dario Mancino, Umberto Elia, Rosario Avenia, Maurizio Maddaloni
