ASI CASERTA. UFFICIALE: La Presidente Pignetti commissariata ad acta dalla regione per non aver eliminato dall’assemblea due soci illegali da lei voluti. Quella foto un po’ malandrina a sospetto fake con il governatore Fico

6 Marzo 2026 - 17:15

La delibera di Giunta è stata approvata qualche minuto fa e tra poco vi pubblicheremo anche la copia originale. Cosa succede ora?

CASERTA (g.g.) – Nella giornata di oggi la presidente dell’Asi, Raffaela Pignetti, ha diffuso una fotografia sul suo profilo Facebook nella quale, almeno in apparenza, incontra il governatore della Campania Roberto Fico, stringendogli calorosamente la mano. Sotto questa fotografia la Pignetti, candidata alle ultime elezioni regionali contro Roberto Fico e nella lista di Fratelli d’Italia, tesse le lodi del nuovo inquilino di Palazzo Santa Lucia.

Può darsi anche che questa foto sia autentica, anche se francamente a noi di CasertaCe, che siamo costretti per necessità professionale a mangiare pane e intelligenza artificiale ogni giorno, l’immagine, l’effige non ci convince. Se la guardate bene, infatti, il pattern, che sta per modello, configurazione di un oggetto o di un luogo fisico, non ci appare del tutto naturale. C’è poi una differenza, un’anomalia fuori campo dell’immagine, con un livello di focus, cioè con una nitidezza della fotografia e dei corpi fisici, umani e vegetali, che la popolano, differenti tra di loro.

Passandola poi alla verifica con l’uso dello strumento che si chiama Undetectable, attraverso cui si sviluppa una sintesi di autenticità di questa foto, ci dà un 64% di uso di un’intelligenza artificiale, mentre l’altro sito, ZeroGpt, che fa lo stesso mestiere del primo, innalza la percentuale all’85%. Ciò vuol dire che la foto non è originale al 100%. Che sicuramente è stata creata su un foglio bianco e costruita in qualche modo.

Non è assolutamente sicuro, benché sia probabile, che si tratti di intelligenza artificiale, ma è assolutamente sicuro che non sia nata così da uno scatto di ripresa. Su questo non si discute. La borsa della Pignetti è fuori campo, la foto non reagisce alle grinze del tessuto, dando piuttosto l’immagine di una texture sovrapposta, come se ci fosse, appunto, un’immagine sovrapposta. Tra le altre cose, qui Fico è veramente un fico, con una magrezza che in questo momento non appartiene alla sua morfologia.

Detto ciò, questi dubbi sono avvalorati dal fatto che nel pomeriggio di oggi, anzi, diciamo pochi minuti fa, la giunta regionale della Campania, dopo aver aspettato molto, anche troppo tempo, ha provveduto a nominare il Commissario ad acta, alla cui nomina materiale provvederà lo stesso governatore fico con un proprio decreto, probabilmente già lunedì 9 marzo e che sarà scelto sicuramente tra i dirigenti della Regione, stante l’inadempienza della presidente Pignetti, sia rispetto alla diffida, firmata qualche settimana fa dallo stesso Governatore Fico e dall’assessore alle attività produttive Fulvio Bonavitacola, sia a un deliberato di un’assemblea di un consiglio generale che la vincolava a farlo, e che dovrà provvedere nel giro di 20/30 giorni a rimuovere dal consiglio generale i due soggetti che, in violazione della legge regionale vigente, la Pignetti ha fatto entrare, attribuendo loro, con il comodo placet del comitato direttivo e di un consiglio generale, al tempo era un vero e proprio fantoccio, lo status di componenti dello stesso.

Dunque, entro i primi giorni della prossima settimana il commissario ad acta provvederà ad eliminare dalla lista dei soci la fondazione Asi, denominata Asi Ce Ets di Caserta, una vera e propria invenzione della presidente, e anche lo sconosciutissimo consorzio Coplus di Palermo, a sua volta è entrata inopinatamente nel novero dell’elettorato attivo del consorzio intercomunale che gestisce molte aree industriali della provincia di Caserta.

Questo eradicamento riattribuirà la legalità perduta al consiglio generale che, a quel punto, potrà procedere all’elezione del nuovo presidente e del nuovo comitato direttivo. La Pignetti, infatti, svolge la sua funzione in ampio regime di proroga. I 45 giorni che decorrono da quello in cui è scaduto il suo mandato, durato clamorosamente per 12 anni, vanno, infatti, a scadenza il prossimo 1° aprile, ultimo giorno utile per convocare l’assemblea. Sicuramente il commissario ad acta non userà tutti i 30 giorni a sua disposizione e svolgerà il suo lavoro in tempi più solerti, in modo da evitare un ingorgo procedurale con la fase elettorale.

Ora vedremo quali saranno le mosse della presidente. La nomina da parte della giunta regionale del commissario ad acta, e i provvedimenti che quest’ultimo assumerà con i poteri attribuitegli dalla Regione, costituiscono atti amministrativi impugnabili al Tar. Ma ciò ovviamente non potrà assolutamente bloccare il processo elettivo, in quanto la scadenza dei termini di validità degli organismi in carica rappresenta un elemento invalicabile, la cui violazione andrebbe a minare ogni forma di legittimità finanche esistenziale del consorzio Asi di Caserta.