FARSA ASI. Il Tar chiama time out e congela le decisioni il commissariamento ad acta della Regione. E intanto i termini della proroga alla Pignetti scorrono…

10 Marzo 2026 - 20:34

Come capita spesso in casi del genere, il giudice, per comprendere meglio la questione, ha preso una decisione senza ascoltare le ragioni della controparte, ossia la Regione, inaudita altera parte. La trattazione in seduta collegiale avverrà alla metà di aprile. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL PROVVEDIMENTO

CASERTA – Come avevamo previsto nel nostro penultimo articolo, la Presidente Raffaela Pignetti ha fatto ricorso al TAR della Campania, chiedendo l’emissione di un provvedimento monocratico che avviene quando un Presidente del TAR ritiene che ci siano delle situazioni fortemente da chiarire e che in qualche modo possono determinare, anche in astratto, dei danni irreparabili.

Di solito la percentuale di accoglimenti di questi provvedimenti monocratici è molto alta perché i Tribunali amministrativi regionali è come se chiamassero una sorta di time out, un congelamento di tutto, in attesa dell’udienza che poi dovrà, di qui, in questo caso a un mese, il 10 aprile ci sembra, o il 15 aprile, stabilire le ragioni, stabilire se chi ha fatto la richiesta di provvedimento urgente e quindi automaticamente di sospensiva dei provvedimenti emessi in questo caso dalla Regione Campania.

C’è una differenza: una decisione del giudice del TAR di tipo monocratico avviene inaudita altera parte, cioè senza ascoltare la parte avversa. Ecco perché poi l’udienza per la sospensiva avviene di solito entro un mese, o può essere anche anticipata, qualora in questo caso la Regione Campania chiedesse al TAR un termine più veloce. Questo fatto in pratica blocca il discorso, congela anche il discorso relativo alla questione della presenza in assemblea di quelli che abbiamo definito i due UFO, cioè la fondazione ASI e il consorzio COPLUS di Palermo, che secondo la legge regionale, che ovviamente il TAR non ha preso ancora in esame, non possono stare, secondo noi con piena ragione questa posizione della Regione, all’interno dell’assemblea.

Ora, chiaramente questa situazione ingarbuglierà ancora di più le cose. Ovviamente noi stiamo parlando di un centro-destra di gente disperata, perché francamente l’idea di tenere ancora questa persona, la quale dal 6 febbraio, il andato è scaduto proprio in questo giorno, è in proroga e quindi le viene stato consentito di intascare un alto stipendio, ipotizzare già l’idea che possa rimanere lì in un comitato direttivo, addirittura fare la Presidente, la dice lunga sullo stato dell’arte del centro-destra casertano.

Peraltro, c’è, diciamo, l’idea velleitaria, bisogna dire la verità, anche dell’amico Zinzi, quella addirittura di far votare i rappresentanti dei commissari straordinari di governo, il che costituirebbe un caso unico in Italia di rappresentanti di commissioni straordinarie dei comuni che entrano in un processo tipicamente politico.