La base di spaccio di via Taormina: la Cassazione dice no al ricorso di Mowgli

22 Marzo 2026 - 14:00

Arrestato nel giugno 2024 con le accuse di spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. La Procura aveva chiesto 5 anni e 6 mesi di reclusione, mentre il Tribunale di Napoli Nord lo ha condannato a 5 anni e 2 mesi. Secondo l’accusa, il giovane gestiva una piazza di spaccio allestita in un palazzo di via Taormina, dove fu arrestato dai carabinieri

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CASAL DI PRINCIPE – La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Giorgio Monaco, alias Mowgli, 26enne di Casal di Principe, condannato, a 5 anni e 2 mesi, per traffico di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, avverso la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Napoli.

Secondo i giudici della Settima Sezione Penale, l’attività dell’imputato non poteva essere considerata di lieve entità. Le indagini hanno infatti evidenziato un sistema strutturato di spaccio, caratterizzato da continuità operativa, uso di strumenti di controllo come videosorveglianza, una clientela consolidata e disponibilità di denaro contante significativo.

A pesare sulla decisione anche la condotta violenta dell’imputato, che durante un controllo ha opposto resistenza alle forze dell’ordine arrivando a provocare lesioni a un carabiniere, in una situazione ritenuta particolarmente pericolosa.

La Corte ha inoltre ribadito un principio consolidato: le attenuanti generiche non sono automatiche e possono essere negate in assenza di elementi positivi, soprattutto in presenza di precedenti penali e comportamenti gravi.

Infine, il ricorso è stato giudicato in parte generico e quindi inammissibile. Da qui la condanna alle spese e al pagamento di una sanzione pecuniaria.