CLAN DEI CASALESI. Le accuse di Nicola Inquieto, ex uomo di fiducia del boss Michele Zagaria, al fratello: depositate le dichiarazioni del neo pentito
23 Marzo 2026 - 11:04
I suoi verbali sono stati acquisiti agli atti e il suo esame in aula è previsto per maggio
CASAPESENNA – Si riapre il processo d’appello nei confronti di Vincenzo Inquieto l’idraulico che nel 2011 ospitò nella propria abitazione in via Mascagni il boss dei Casalesi Michele Zagaria e dove il capoclan venne arrestato dalla polizia dopo una lunga latitanza durata oltre sedici anni.
Nelle ultime ore sono stati depositati nuovi atti nel procedimento, tra cui i verbali di Nicola Inquieto, fratello dell’imputato, già condannato per reati di stampo mafioso e da poco divenuto collaboratore di giustizia.
Il procedimento era stato riaperto dalla Corte d’appello dopo l’assoluzione ottenuta in primo grado nel 2020, quando fu esclusa la partecipazione diretta al clan. In precedenza, però, Vincenzo Inquieto aveva già scontato una pena per favoreggiamento aggravato legato proprio all’ospitalità concessa al boss. Successivamente, la Direzione distrettuale antimafia ha sostenuto l’ipotesi di un coinvolgimento più ampio nell’organizzazione, tesi che non aveva trovato riscontro nella sentenza di primo grado.
Nel corso dell’appello i giudici hanno deciso di approfondire ulteriormente i fatti, riaprendo l’istruttoria e ascoltando diversi collaboratori di giustizia, tra cui Massimiliano Caterino e Michele Barone. Un’altra testimonianza, quella di Cassandra, è stata rinviata.
Ora l’attenzione si concentra sulle dichiarazioni di Nicola Inquieto, considerato in passato vicino agli interessi economici del boss, anche all’estero. I suoi verbali sono stati acquisiti agli atti e il suo esame in aula è previsto per maggio: un passaggio ritenuto centrale per chiarire il ruolo dell’imputato.
