Paziente morto per la chirurgia dimagrante. In aula il dottore che accusa il medico sotto processo
23 Marzo 2026 - 15:35
CASERTA – Si è svolta oggi, davanti al presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sergio Enea, una nuova udienza del processo a carico di Stefano Cristiano, chirurgo bariatrico accusato di omicidio colposo per colpa medica in relazione alla morte di Francesco Di Vilio, nonché di lesioni colpose e falso ai danni di Angela Iannotta.
E’ terminata dunque l’escussione, l’ascolto delle parole del terzo consulente tecnico, il medico chiamato dalla procura a spiegare nel dettaglio gli errori medici attribuiti al dottor Cristiano. E’ stata la volta del professor Gaetano Buonocore, ordinario di Medicina legale all’Università Federico II di Napoli. Il consulente ha risposto alle domande del pm Anna Ida Capone, dei legali di parte civile Gaetano e Raffaele Crisileo, dell’avvocato Ferdinando Trasacco per la clinica Villa del Sole di Caserta (indicata come responsabile civile) e del difensore dell’imputato, Massimo Damiani.
Nel corso di un esame durato oltre tre ore, Buonocore ha ricostruito la vicenda clinica di Francesco Di Vilio, evidenziando profili di colpa medica nella gestione post-operatoria. Secondo il consulente, l’intervento eseguito risultava particolarmente complesso e non sarebbe stato adeguato svolgerlo in una struttura priva di terapia intensiva. Inoltre, sarebbe stato determinante il ritardo nel trasferimento del paziente all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove l’uomo è deceduto il 1° gennaio 2022 a causa di una necrosi degli organi interni.
Il processo è stato così aggiornato al 20 aprile, data in cui si terrà l’esame del professor Zappa, consulente di parte della difesa, mentre in una successiva udienza sarà sentito il prof. Gaetano Buonocore, medico legale di comprovata esperienza, che interverrà sempre in relazione al caso di Francesco Di Vilio.
La donna fu salvata grazie a complessi interventi chirurgici effettuati prima presso l’ospedale di Caserta e poi al II° Policlinico di Napoli, dove il prof. Francesco Corcione, con un intervento durato circa nove ore, riuscì a salvarle la vita e a ricostruire parte degli organi compromessi.
L’udienza odierna era stata inizialmente dedicata alla vicenda clinica di Francesco Di Vilio, deceduto il 1° gennaio 2022 all’ospedale Cardarelli di Napoli. L’uomo era stato sottoposto a tre interventi chirurgici ravvicinati dal dottor Cristiano presso la Clinica Villa del Sole e trasferito successivamente in condizioni critiche, dove è morto per necrosi di organi interni.
Il consulente del pm, che avrebbe dovuto essere sentito oggi, avrebbe dovuto illustrare gli errori riconducibili a colpa professionale che, a suo giudizio, sarebbero stati commessi dal chirurgo Cristiano nella gestione clinica del paziente. Va inoltre ricordato che, in un procedimento distinto, il dottor Stefano Cristiano è stato recentemente condannato a due anni di reclusione per omicidio colposo dal Tribunale di Nola, nella persona del giudice dott.ssa Zingales, per la morte di Raffaele Arcella, 29 anni, di Caivano, deceduto a seguito di un intervento di bypass gastrico eseguito presso la Clinica Trusso di Ottaviano.
