CHIUSO LO ZANZIBAR. Per il questore è frequentato da troppi malavitosi ed è un pericolo per l’ordine pubblico. Due mesi fa una sparatoria

24 Marzo 2026 - 11:30

Il noto locale che si trova lungo la Domiziana già stamattina ha dovuto abbassare le serrande

MONDRAGONE – La Questura di Caserta ha eseguito un provvedimento, firmato dal questore Andrea Grassi, che ha portato alla chiusura per 20 giorni dello Zanzibar, bar-pasticceria molto noto di Mondragone, situato lungo la Statale Domiziana. Già da stamattina il locale risulta chiuso.

Ciò è avvenuto a causa di alcuni fatti verificatisi nei mesi scorsi (tra i quali una sparatoria avvenuta nel mese di gennaio), rispetto ai quali il questore, constatata la frequente presenza di elementi della malavita locale, ha ritenuto che sussistano condizioni di pericolo per l’ordine pubblico. Si vedrà poi se il problema di una clientela troppo densa di pregiudicati determinerà un allungamento dei tempi della chiusura o se, invece, questo bar, legato al nome del titolare Andrea Cennami, spesso coinvolto direttamente in fatti che lo hanno portato all’arresto e a comparire davanti ai giudici, potrà riaprire i battenti.

Dello Zanzibar ci eravamo già occupati diverse volte. In un caso per un fatto leggero — una delle molte soste che il campione del mondo Fabio Cannavaro compie in questo locale quando, per tenersi in forma, esce in bicicletta macinando chilometri —; in altre occasioni, invece, ci siamo dovuti occupare delle non lievi vicissitudini giudiziarie del titolare di questo esercizio.

Nel 2019, per esempio (CLICCA QUI PER LEGGERE), scrivemmo della scarcerazione successiva all’arresto dell’allora 39enne Andrea Cennami, accusato di detenzione abusiva di arma da fuoco, precisamente una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e munita di caricatore contenente 5 proiettili.

Ancora prima avevamo scritto di un incontro avvenuto proprio allo Zanzibar tra Carlo Savoia, poi coinvolto pesantemente nella tangentopoli dei rifiuti che ha interessato anche l’allora sindaco di Caserta Carlo Marino, e Rosario Pio di Mondragone, segnalato a Savoia dall’ex sindaco di Mondragone Ugo Conte, probabilmente in base a una vecchia relazione tra i due risalente ai tempi del Consorzio Caserta4, di cui Savoia era stato presidente, poi successivamente estromesso da un accordo preso dall’allora leader di Forza Italia a Mondragone Giuseppe Valente e dalla consociata privata della CE4, Flora Ambiente, dei fratelli Sergio e Michele Orsi (CLICCA QUI).

Un altro episodio eclatante riguardante questo bar è avvenuto nel giugno 2019, quando si verificò una sparatoria: una colluttazione tra il già citato titolare e Vittorio Bamundo terminò con l’esplosione di un colpo di pistola. Non si è mai capito se il colpo sia partito volontariamente o accidentalmente da Cennami, ma ferì di striscio l’altro, poi trasportato alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

DI SEGUITO IL COMUNICATO DIRAMATO DALLA POLIZIA DI STATO:

Il Questore della provincia di Caserta ha disposto la sospensione per 20 giorni della licenza di un bar sito in Mondragone alla via Domitiana, per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’art.100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza è stato notificato al titolare dell’esercizio commerciale nella giornata odierna dai Carabinieri del Reparto Territoriale NORM di Mondragone, che hanno segnalato il citato esercizio pubblico quale teatro di un grave evento delittuoso avvenuto lo scorso mese di gennaio nonchè ritrovo di persone pregiudicate e dedite all’uso smodato di sostanze alcoliche, elementi idonei a configurare una situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il provvedimento che ha disposto l’immediata chiusura del bar è stato adottato a seguito di proposta del citato Reparto Territoriale dei Carabinieri, corroborata da dettagliati elementi fattuali, frutto di un’intensa attività di controllo del territorio.

Nei giorni scorsi analogo provvedimento è stato emesso su proposta del Comando Stazione Carabinieri di Trentola Ducenta, provvedimento che ha portato alla chiusura di una pizzeria del posto per la durata di 20 giorni; inoltre, su proposta del Comando Stazione Carabinieri di Villa Literno è stata disposta dal Questore per motivi di ordine e sicurezza pubblica la chiusura di un bar sito nel comune di Villa Literno per 15 giorni.