Truffe online per riempire le casse dei Casalesi: il Riesame libera la compagna del capo dell’organizzazione
26 Marzo 2026 - 19:05
La banda usava tecniche semplici ma efficaci per svuotare i conti correnti della gente
CASAL DI PRINCIPE – Il Tribunale del Riesame di Napoli, XII sezione presieduta da Angela Paolillo, ha annullato la misura cautelare in carcere nei confronti di Angela Turco Cirillo, 43 anni, originaria di Casal di Principe, accogliendo l’istanza presentata dal suo difensore, l’avvocato Ferdinando Letizia.
La donna era stata arrestata insieme al compagno, Pasquale Corvino, 40 anni, ritenuto dagli inquirenti promotore e organizzatore di un’associazione a delinquere specializzata in truffe online. Per Corvino resta in piedi l’accusa di autoriciclaggio, ma è caduta l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.
Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, l’organizzazione avrebbe messo a segno raggiri in tutta Italia tra il 2018 e il 2023, sottraendo complessivamente circa 800mila euro a decine di vittime. Una parte consistente del denaro, secondo gli investigatori, sarebbe confluita nelle casse del Clan dei Casalesi.
In particolare, circa il 40% dei proventi illeciti sarebbe stato destinato al sostegno delle famiglie dei detenuti, contribuendo così – secondo l’accusa – a rafforzare la presenza del clan sul territorio.
Nel sistema ricostruito dagli inquirenti, la 43enne avrebbe avuto il compito di prelevare il denaro da conti correnti esteri, per poi consegnarlo al compagno, che si sarebbe occupato di reinvestirlo anche attraverso operazioni virtuali.
L’inchiesta, che conta complessivamente 24 indagati, coinvolge anche Nicola Sergio Kader, ritenuto vicino alla fazione Bidognetti del clan. Un ruolo chiave nelle indagini è stato svolto dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo D’Angelo, genero del boss Francesco Bidognetti, che ha contribuito a far emergere i legami tra le truffe e l’organizzazione camorristica.
La decisione del Riesame rappresenta un primo punto a favore della difesa della donna, mentre il procedimento prosegue per gli altri indagati.
