Ammanco da più di 200MILA EURO alle casse della Federazione Pallavolo Campania. Il verdetto per i tre casertani finiti sotto accusa

28 Marzo 2026 - 17:42

L’inchiesta era nata dopo la scoperta di un ammanco di oltre 205mila euro dai conti della federazione

SAN CIPRIANO/PARETE/CASAL DI PRINCIPE – Si è concluso davanti al Gup Mariano Sorrentino del Tribunale di Napoli il procedimento riguardante una presunta frode informatica ai danni della Federazione Italiana Pallavolo – Comitato Regionale Campania. Due degli imputati, su un totale di sei, hanno ricevuto verdetti opposti: assoluzione per uno e condanna per l’altro.

D.P.I., 24enne di San Cipriano D’Aversa, difeso dall’avvocato Fabio Ucciero, è stato prosciolto dalle accuse. Per lui la Procura aveva chiesto una pena di quattro anni di reclusione. Diverso il destino di F.G., 59enne di Parete, condannato a tre anni di carcere nonostante la richiesta della Procura fosse di sei anni.

Gli altri quattro imputati – T.M., 44enne di Casoria; D.F.M., 62enne di Pozzuoli; D.P.G.D., 50enne di Pozzuoli; e S.M., 34enne di Casal di Principe – sono stati invece rinviati a giudizio. Dovranno comparire a giugno davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli, accusati di riciclaggio.

L’inchiesta era partita a seguito della denuncia del commissario straordinario del Comitato Regionale Fipav, che aveva segnalato un ammanco di 205.633,44 euro dai conti della federazione. Le indagini dei carabinieri della stazione di Nola hanno permesso di rintracciare i conti correnti su cui erano stati versati i fondi illeciti, poi prelevati dai responsabili in vari istituti bancari, con somme che oscillavano tra i 14.000 e i 48.000 euro.