L’allestimento del presepe finisce a cazzotti, in due sotto processo
5 Aprile 2026 - 12:30
SAN FELICE A CANCELLO – Si è tenuta ieri l’udienza istruttoria del processo penale che vede contrapposti A.D.L. e L.P., rispettivamente imputati e persone offese in un intreccio di accuse reciproche per fatti risalenti al dicembre 2023. La vicenda, che ha per scenario la piazza Cave di San Felice a Cancello, scoppiò durante l’allestimento della capanna del presepe natalizio, quando un acceso diverbio tra le parti degenerò in minacce e lesioni.
Il procedimento, che vede De Lucia imputato per lesioni e minacce aggravate (tra cui l’uso di una motosega) e Picozzi per minacce e danneggiamenti, ha registrato ieri un elemento di svolta. Nel corso dell’udienza, è stato escusso un teste del pubblico ministero che, in fase di sommarie informazioni, aveva accusato A.D.L. di aver sferrato un colpo in direzione dell’altro. Durante il controesame della difesa di D.L., rappresentata dagli avvocati Rosa Piscitelli e Gennaro Masiello, il teste ha però sostanzialmente ritrattato quanto precedentemente dichiarato, rispondendo alle domande poste dai difensori.
D.L. è accusato di aver causato lesioni a L.P., tra cui la perforazione del timpano sinistro, e di aver minacciato lo stesso con frasi come “se sei un uomo prenditela con me e non con la macchina, ti sparo”. A lui si contesta inoltre l’aggravante di aver utilizzato una motosega in un episodio di minaccia avvenuto il 3 dicembre 2023. P., dal canto suo, è imputato per minacce proferite nei confronti di D.L. e della moglie con frasi minacciose, nonché per il danneggiamento dell’autovettura di D.L. avvenuto nei giorni antecedenti allo scontro. Il processo proseguirà a fine anno, quando saranno sentiti ulteriori testi della pubblica accusa.
