Abusi sessuali sulle bambine della sua nuova compagna: ARRESTATO 56ENNE

7 Aprile 2026 - 12:57

Un quadro che, però, sarebbe ben più grave, considerando le accuse agli altri 3 arrestati

PARETE – Dobbiamo necessariamente aprire con una premessa. Si tratta di un procedimento giudiziario di estrema gravità e complessità. Da un lato, le accuse formulate dalla Procura sono di una tale efferatezza da richiedere un approfondimento massimo per accertare, con il giusto rigore, cosa sia effettivamente accaduto all’interno del nucleo familiare. Dall’altro lato, la scelta di non pubblicare le generalità degli indagati – limitandosi alle sole iniziali – è proprio una conseguenza della delicatezza del caso: non trattandosi di persone note o personaggi pubblici, si ritiene necessario rispettare un diritto alla privacy che, in questa fase, si connette inscindibilmente anche alla tutela dell’identità delle presunte vittime minorenni. Ora, la notizia e le accuse della procura normanna.

Nei giorni scorsi, il GIP del Tribunale di Aversa Napoli Nord, Dario Berrino, ha emesso un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro persone, gravemente indagate, a vario titolo, per violenze sessuali e maltrattamenti aggravati ai danni di più minori conviventi. I fatti contestati vanno dal 2022 al 20 ottobre 2025 e sarebbero avvenuti in due case differenti, situate a Parete e Giugliano in Campania.

Il provvedimento riguarda: N.D., detenuto a Napoli Secondigliano; N.E.B., detenuta ad Avellino; V.A.A., detenuta a Benevento; e T. N.. La difesa dei primi tre è affidata all’avvocato Marco Ucciero, mentre il quarto indagato è assistito da un difensore d’ufficio.

ABUSI SESSUALI SULLE FIGLIE DELLA COMPAGNA

Secondo l’accusa, N. D., compagno convivente della madre delle vittime e di fatto patrigno, avrebbe costretto ripetutamente due figliastre – una minore nata nel 2011 e una nata nel 2014 – a subire atti sessuali, inclusi rapporti completi e tentate penetrazioni, dall’età di 11 e 9 anni rispettivamente, minacciandole di morte. Nei confronti di una terza minore, nata nel 2023, gli vengono contestate violenze sessuali e atti di masturbazione in sua presenza.

Nei confronti di N.E.B., V.A.A. e T. N. si procede per maltrattamenti aggravati in concorso: vessazioni quotidiane, percosse con oggetti (cinture, scarpe, utensili da cucina), schiaffi alla testa, divieto di uscire con coetanei, controllo dei telefoni e imposizione di lavori domestici notturni. In una circostanza, segnala la procura, la signora V. A. A. avrebbe cosparso di benzina due minori minacciandole di darle fuoco, mentre T. N. è accusato di aver spinto una delle ragazze causandole la rottura dei denti.

GLI INTERROGATORI E LE MISURE

Venerdì 3 aprile si sono svolti gli interrogatori di garanzia per N.E.B., V.A.A. e T.N. Oggi, 7 aprile, è stato interrogato nel carcere di Secondigliano l’indagato N.D. Al termine dell’udienza, il GIP Berrino ha disposto per V.A.A. la sostituzione della misura cautelare dalla custodia in carcere agli arresti domiciliari. Per quanto riguarda, N.E.B., anche lei esce dal carcere, passando ai domiciliari.

Va infine ricordato il principio fondamentale dell’ordinamento penale: gli indagati sono presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva. Le accuse, per quanto gravi, sono al momento provvisorie e attendono di essere verificate nel contraddittorio processuale.