AVERSA, IL GIALLO ESCLUSIVO. Sapete chi è l’ex assessora Tania Barrella voluta da Silvestro in giunta? La moglie del carabiniere che ha cercato di non far parlare la rappresentante di commercio che ha denunciato il senatore per violenza carnale

16 Giugno 2026 - 19:37

E allora occorre un po’ritornare alle vicende che portarono alla sua nomina, alle promesse che Silvestro fece ai fratelli Dello Vicario, alla strana levata di scudi di Matacena e al tempo sospetto delle dimissioni dell’infermiera

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AVERSA(g.g.) Il disvelamento della bruttissima vicenda della presunta violenza carnale che, secondo l’accusa, dell’ugualmente presunta vittima, il senatore di Forza Italia e ospite consueto da anni e anni di CasertaCe, Francesco Silvestro, avrebbe perpetrato ai danni della rappresentante di commercio, 5 2enne, di cognome B., ci consente di aprire lo spaccato di un’altra vicenda, stavolta di tipo esclusivamente politico, che potrebbe anche essere connessa alla prima in maniera diretta mentre, possiamo affermare senza tema di smentita l’esistenza certa di una connessione in maniera indiretta.

Gaetana Barrella, per gli amici Tania, è un’infermiera in servizio presso l’Unità Operativa Complessa di anatomia patologica, dislocata nel Presidio Ospedaliero San Giuseppe Moscati di Aversa.

E’ stata nominata da Francesco Matacena assessore comunale della città normanna in occasione del varo della sua prima giunta.

Scrivemmo al tempo che la sua fu una designazione proveniente proprio da Silvestro e avallata, naturalmente, dal comandante di fatto del Comune di Aversa, ossia Giovanni Zannini, che con Silvestro aveva creato un rapporto strettissimo, epidermico, della serie, per noi indiscutibile, ‘’Dio li fa e poi li accoppia’’.

Alla luce di quello che sarebbe successo a Roma, alla luce della presunta violenza carnale denunciata, non possiamo a questo punto non fare il nome del carabiniere, imparentato con Francesco Silvestro e in servizio fino a qualche tempo fa presso la sua segreteria di senatore e di presidente della commissione bicamerale per gli affari regionali. Il militare in questione, indagato al pari di Silvestro, probabilmente per il reato di favoreggiamento, connesso al suo presunto tentativo di convincere la rappresentante di commercio a tacere, è Antonio Pinto.

Non possiamo non declinare le sue generalità perchè Pinto è il marito di Gaetana Tania Barrella, per più di 1 anno personaggio pubblico, e definita a suo tempo cugina di Silvestro.

Questi era assolutamente nella condizione di imporre un assessore a Matacena. Ma per evitare che il sindaco di Aversa, totalmente aggiogato agli ordini e ai desideri di Zannini, fosse costretto a inserire la Barrella in una sua quota personale, Francesco Silvestro ‘’si chiamò’’ Gianpaolo Dello Vicario il quale, durante la campagna elettorale quando ogni promessa, anche la più trasgressiva, è lecita (si fa per dire), pare avesse addirittura pensato di entrare in giunta comunale sorretto dal fratello Luigi, la cui rielezione in consiglio appariva largamente scontata.

Quando Matacena, dopo le elezioni, gli disse che la sua idea era troppo osè per essere realizzata, aggiungiamo noi, anche in un contesto eticamente degradato come quello sortito dall’ammucchiata organizzata da Giovanni Zannini, Silvestro parlò con Gianpaolo Dello Vicario e con lui strinse il seguente patto: tuo fratello Luigi, che è avvocato, me lo porto nell’orbita della commissione parlamentare degli affari regionali che presiedo con qualche incarico magari anche remunerato. Tu, in cambio, sosterrai la nomina in giunta di Gaetana Tania Barrella. E così andò. L’altro consigliere di Forza Aversa, Ciccio Di Virgilio, che aveva a sua volta stretto un patto con Dello Vicario per un’alternanza nella rappresentanza in giunta, in ragione di una staffetta di due anni e mezzo, dette, naturalmente, il proprio nulla osta e così l’infermiera entrò nell’esecutivo.

Circa un anno dopo – la giunta era stata, infatti, varata a cavallo dell’ultima decade del luglio 2024 -, precisamente agli inizi di agosto del 2025, Matacena fece il … Matacena: accese il microfono in consiglio e lanciò un’accusa criptata, poco dignitosa per un primo cittadino che avrebbe sempre  il dovere di spiegare per filo e per segno i motivi delle sue decisioni. Disse che lui non si sarebbe fatto ricattare (da chi? Dai Dello Vicario?) e che per questo motivo si dichiarava pronto a revocare le deleghe della Barrella. E qui bisogna capire se esiste una connessione diretta con le vicende romane legate alla presunta violenza carnale di Silvestro oppure no. I giornali nazionali, e noi pure, abbiamo, infatti, scritto che, dopo aver effettuato tentativi per tenere buona la rappresentante di commercio specializzata in vini più o meno pregiati, i rapporti tra il carabiniere Antonio Pinto e Francesco Silvestro cominciarono a deteriorarsi fino al punto che Pinto decise di abbandonare la segretaria del senatore di Arzano per tornare in servizio presso il reparto informativo della caserma dei carabinieri napoletana di Piazza Carità.

E allora vista la situazione che si era creata tra lui e Pinto, è lecito chiedersi: Silvestro mollò la presa e non difese la posizione in giunta di Gaetana Tania Barrella per i problemi avuti con il marito oppure cercò di salvarla?

Allora, ragioniamo un attimo: Zannini e Silvestro marciavano insieme in vista delle elezioni regionali del 2025 a cui mancavano, in quell’agosto, poco più di tre mesi dato che si votò il 23 e il 24 novembre. La Barrella era entrata in giunta per portare anch’essa acqua al mulino di Zannini. Figuriamoci se Silvestro e Zannini insieme, qualora avessero voluto, non avrebbero salvato la poltrona della Barrella. Avrebbero fatto ‘’buuuuuuuu’’ in faccia a Matacena e questi sarebbe scappato accucciandosi impaurito in un angolo e invece hanno lasciato che il destino della Barrella si andasse a connettere alle tensioni che c’erano tra il sindaco e Dello Vicario. Sostanzialmente, l’hanno mollata, e conseguentemente a pochi giorni di distanza dall’eccentrica levata di scudi del primo cittadino in consiglio comunale la moglie del carabiniere Antonio Pinto, che fino a qualche tempo prima aveva fatto di tutto per convincere la commerciante di vini a non denunciare Silvestro, scrisse la sua lettera di dimissioni che fu pubblicizzata dai quotidiani il giorno 8 agosto

Alla luce del rapporto coniugale tra il carabiniere Pinto e l’assessora indicata direttamente da Silvestro, ogni ipotesi resta aperta.