Racconta al compagno di essere stata violentata da un uomo e lui impazzisce. La caccia di casa con la figlia e la picchia: “costretta a praticargli sesso orale”
16 Giugno 2026 - 11:23
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un uomo di 35 anni dovrà comparire davanti al giudice per rispondere di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della compagna. L.S., di Santa Maria Capua Vetere è stato rinviato a giudizio dal pubblico ministero Paola Da Forno.
Secondo l’accusa, i fatti risalgono al periodo compreso tra settembre e novembre 2025. La vittima, 34 anni, originaria a Maddaloni, avrebbe subito una serie di vessazioni fisiche e psicologiche da parte del compagno, con cui conviveva.
Il rinvio a giudizio è stato fissato per il novembre 2026 davanti al giudice Maria Pasqualina Gaudiano. L’udienza si terrà in camera di consiglio. L’imputato è difeso dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo, mentre la vittima è supportata dall’avvocata Rosa Piscitelli e dal collega Gennaro Masiello.
La vicenda sarebbe scoppiata quando l’uomo è venuto a conoscenza di un episodio di violenza sessuale subito dalla donna sei anni prima, durante un incontro con un uomo più grande conosciuto tramite social. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Sparano avrebbe iniziato a insultarla ripetutamente con frasi come “sei una puttana”, “sei una donna facile” e “ti farò impazzire”. L’avrebbe anche minacciata di farle togliere la figlia.
L’11 novembre 2025, durante una discussione, l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la compagna con calci e strattoni, tappandole la bocca e stringendole la mano al collo per impossessarsi del cellulare. Avrebbe poi minacciato: “Se racconti a qualcuno quello che è successo, vi ammazzo tutti”. Nelle stesse giornate la procura contesta due episodi di violenza sessuale. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe costretto la donna ad avere rapporti completi e a praticare sesso orale contro la sua volontà, dicendole frasi come “Devi fare quello che dico io”.
