Bancarotta, la Cassazione dice noi ai ricorsi. Condanne definitive per Piccolo e Mosca
8 Aprile 2026 - 11:09
Il loro ricorso presentato contro la sentenza della Corte d’Appello di Napoli, del 14 marzo scorso, è stato dichiarato inammissibile, la difesa ha impugnato la decisione sostenendo errata la maturazione, la valutazione dei criteri per la determinazione della pena
CASAL DI PRINCIPE – La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione, presieduta da Matilde Brancaccio con relatrice Rosaria Giordano, con l’ ordinanza n. 12343/2026, depositata a seguito dell’udienza dell’11 febbraio 2026, ha posto la parola fine facendo diventare definitive le condanne per bancarotta fraudolenta nei confronti di Giovanni Piccolo 59 anni di San Cipriano e di Annunziata Mosca, 60enne di Casal di Principe.
Il loro ricorso presentato contro la sentenza della Corte d’Appello di Napoli, del 14 marzo scorso, è stato dichiarato inammissibile. Entrambi erano stati condannati con accordo tra le parti, concordato in appello, a due anni e sei mesi per Piccolo è un anno per Mosca. La difesa ha impugnato la decisione sostenendo errata la maturazione, la valutazione dei criteri per la determinazione della pena. La Corte ha ritenuto i motivi generici basati su richiami normativi senza elementi concreti riferita alla posizione degli imputati. Inoltre è stato ribadito che nei casi di concordato in appello il ricorso è ammesso solo per questioni specifiche e non per contestare la misura della pena se questa è nei limiti di legge. Da qui l’ inammissibilità del ricorso e la condanna, per entrambi, al pagamento delle spese processuali
