OMICIDIO IANNITTI: dissequestrata la salma, fissati i funerali di Vincenzo

26 Luglio 2026 - 09:15

Nel frattempo le indagini proseguono per chiarire alcuni aspetti ancora irrisolti della vicenda

SESSA AURUNCA – Martedì 28 luglio si terranno a San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, i funerali di Vincenzo Iannitti, il giovane di 20 anni vittima dell’omicidio per il quale è indagato il 19enne rumeno Victor Uratoriu.
Il nulla osta per la restituzione della salma è arrivato dopo il completamento di nuovi accertamenti medico-legali e la conferma definitiva dell’identità del ragazzo attraverso gli esami del Dna eseguiti sui genitori. Il sostituto procuratore Gionata Fiore ha quindi autorizzato il dissequestro del corpo, permettendo così alla famiglia di organizzare le esequie nella chiesa madre di San Castrese.


Nel frattempo le indagini proseguono per chiarire alcuni aspetti ancora irrisolti della vicenda. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se Vincenzo sia stato legato quando era ancora vivo oppure dopo il decesso. I sopralluoghi effettuati nei mesi successivi nell’abitazione dove si è consumato il delitto avrebbero infatti evidenziato elementi non del tutto compatibili con il racconto fornito dall’indagato.
Restano inoltre da chiarire le modalità con cui il corpo è stato nascosto e il movente dell’omicidio. Attualmente al 19enne vengono contestati i reati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e occultamento di cadavere, ma gli inquirenti stanno verificando anche l’eventuale coinvolgimento di altre persone.


Secondo quanto ricostruito, il delitto sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione e il corpo sarebbe stato occultato nello stesso giorno. Il giovane è stato poi scoperto dai carabinieri mentre effettuava uno dei ripetuti sopralluoghi nel cavedio, dove avrebbe tentato di disfarsi ulteriormente dei resti. Nel frattempo il processo di decomposizione aveva provocato un forte odore che si era diffuso lungo la strada, tanto da indurre alcuni residenti a pensare a un problema della rete fognaria.
La famiglia della vittima è assistita dagli avvocati Giuseppe Stellato e Alberto Verrengia, mentre il 19enne è difeso dall’avvocato Luigi Imperato.