IL NOME. Auto incendiata nelle palazzine popolari, faida tra gang per la droga: 35enne indagato

11 Aprile 2026 - 09:47

L’episodio sarebbe stato pianificato con un obiettivo preciso: colpire indirettamente la famiglia Stefanelli-Zambelli, già nota alle cronache giudiziarie e i cui esponenti di spicco risultano attualmente detenuti

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MADDALONI – Indagini lampo dei carabinieri hanno portato, nel pomeriggio di ieri, all’emissione di un’ordinanza di esecuzione da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Luigi Mastropietro, 35enne di Maddaloni. Per l’uomo è scattato il divieto di soggiorno, misura che sostituisce il precedente obbligo di firma.
Il provvedimento è il risultato delle indagini sull’incendio doloso avvenuto mercoledì scorso in via Feudo, all’interno delle palazzine popolari, dove un’auto parcheggiata in un garage è stata distrutta dalle fiamme.
Secondo gli inquirenti, non ci sarebbero dubbi sulla natura dolosa del rogo. L’episodio sarebbe stato pianificato con un obiettivo preciso: colpire indirettamente la famiglia Stefanelli-Zambelli, già nota alle cronache giudiziarie e i cui esponenti di spicco risultano attualmente detenuti.


Le piste seguite dai carabinieri sono molteplici. Tra le ipotesi più accreditate, quella di una ritorsione immediata legata al ferimento di un uomo avvenuto pochi giorni prima. Ma non si esclude neanche uno scenario più ampio e preoccupante: una possibile riorganizzazione degli equilibri criminali sul territorio.
Gli investigatori ritengono infatti che il gesto possa rappresentare un segnale lanciato da nuove leve della criminalità locale, intenzionate a colmare i vuoti di potere lasciati dagli arresti recenti. Un tentativo di affermarsi e assumere il controllo delle attività illecite, in particolare dello spaccio di droga.
Il quadro che emerge è quello di una tensione crescente, che potrebbe preludere a una nuova fase di scontri tra gruppi rivali. Una possibile riaccensione di vecchie dinamiche di faida, con il rischio concreto di un’escalation di violenza sul territorio maddalonese.
Le indagini proseguono per chiarire tutti i contorni della vicenda e accertare eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti.