Appalti e clan, ribaltone in Appello: assolti Licenza e Piccolo dopo 10 anni
17 Aprile 2026 - 17:29
In primo grado, nel 2016, entrambi erano stati condannati a sei anni di reclusione
CASAPESENNA – Colpo di scena in secondo grado nel processo legato al sistema Medea. La quarta sezione della Corte d’Appello di Napoli, presieduta dal giudice Vargas, ha pronunciato l’assoluzione per gli imprenditori Luciano Licenza e Bartolomeo Piccolo, finiti al centro dell’indagine sulle presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi — in particolare della fazione Zagaria — nel settore degli appalti pubblici.
In primo grado, nel 2016, entrambi erano stati condannati a sei anni di reclusione ciascuno per associazione mafiosa, al termine di un procedimento celebrato con rito abbreviato. A quasi un decennio di distanza, però, il quadro giudiziario è stato completamente ribaltato: i giudici d’appello hanno stabilito che “il fatto non sussiste”, scagionando i due imputati.
La Procura aveva chiesto la conferma della sentenza emessa dal gup di Napoli, ma la Corte ha deciso diversamente.
Per quanto riguarda la difesa, Bartolomeo Piccolo è stato rappresentato dagli avvocati Botti e Alfredo Marrandino, mentre Luciano Licenza è stato assistito dai legali Giuseppe Stellato, Giulia Bongiorno e Tommaso Luppino.
