20ENNE UCCISO. Ha confessato l’assassino: è un amico 19enne di Vincenzo

21 Aprile 2026 - 10:42

SESSA AURUNCA, ORE 10.09 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 19enne residente nella frazione San Castrese di Sessa Aurunca. Il giovane è gravemente indiziato dei reati di omicidio e occultamento di cadavere in danno di Vincenzo Iannitti, 20enne del luogo, scomparso il 19 marzo scorso.

La scomparsa era stata denunciata dalla madre del ventenne presso la Stazione Carabinieri di Lauro di Sessa Aurunca. Le indagini, avviate immediatamente, hanno portato i militari della Compagnia di Sessa Aurunca a effettuare nella tarda serata di ieri un’ispezione in un cortile interno adiacente al terrazzo dell’abitazione di un amico della vittima, che era stato visto in sua compagnia nelle ore antecedenti alla scomparsa. All’interno del cavedio è stato rinvenuto il corpo del giovane, in avanzato stato di decomposizione, occultato all’interno di un sacco e ricoperto con materiale di risulta.

Nel corso dell’interrogatorio dinanzi al Pubblico Ministero, l’indagato ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di aver colpito la vittima con due coltellate e di averne successivamente occultato il corpo, gettandolo dal terrazzo della propria abitazione nel cortile sottostante e ricoprendolo con materiali reperiti sul posto.

Durante la notte, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno effettuato rilievi all’interno dell’abitazione dove sarebbe avvenuto il delitto, sottoponendo a sequestro l’intero immobile e un coltello con lama di otto centimetri, verosimilmente utilizzato dal 19enne per colpire la vittima. La salma è stata traslata presso il Centro di Medicina Legale di Caserta, dove sarà sottoposta a esame autoptico.

Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che la misura precautelare è stata adottata senza il contraddittorio che avverrà innanzi al giudice terzo, il quale potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.